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Violenza su donne: opposizione unite, 'l. Bilancio 'salvata' da noi, nulla dalla maggioranza'
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Roma, 18 dic (Adnkronos) - "La Legge di bilancio aveva dimenticato il tema delle donne, non c’è un solo impegno, un numero, su questo tema. Dovevamo essere noi a fare questo passo visto che il governo non ci aveva pensato. Non polemizziamo ma il tema lo abbiamo voluto noi: se loro avessero fatto la stessa cosa ora avremmo 100mln a disposizione". A spiegarlo è stata la senatrice di Iv Raffaella Paita illustrando l'iniziativa di tutte le opposizioni che, al Senato, hanno scelto di destinare interamente il fondo per la manovra (40mln) al contrasto alla violenza sulle donne tramite un emendamento unitario presentato nella notte in commissione Bilancio e salutato con un applauso anche dalla maggioranza. "Una iniziativa dal grande significato politico, un investimento, in una discussione molto difficile su una Legge di bilancio che è inemendabile, perchè il Paese affronti fino in fondo la questione della violenza, perchè per fare le politiche ci vogliono le risorse", ha sottolineato Cecilia D'Elia, del Pd, evidenziando le iniziative per la formazione e i percorsi di uscita dalla violenza. Di "approccio sinergico alla violenza di genere" ha invece parlato Alessandra Maiorino, del M5s. "Negli anni molto è stato fatto sulla punizione ma sulla prevenzione è mancato coraggio. In particolare per i percorsi per gli uomini maltrattanti. Ora aumentano le risorse. E' una svolta coraggiosa per la prevenzione, la capacità di leggere la violenza e proteggere le vittime", ha aggiunto Maiorino. (Adnkronos) - "Abbiamo deciso di fare una scelta politica importante, che qualifica una Finanziaria che non ha coraggio, non fa scelte di indirizzo -ha evidenziato Tino Magni, Avs-. Contribuiamo a migliorare l’immagine di una Finanziaria sbiadita. Non c’è stato da discutere, abbiamo deciso immediatamente. E’ un grande valore politico". Anche Mariastella Gelmini, di Azione, ha sottolineato il fatto che "le opposizioni hanno fatto una scelta differente, quella di non disperdere risorse. Ora faccio un appello: non deve succedere che ci sono i soldi ma restano lì". Paita ha anche spiegato che "è la prima volta che per il fondo parlamentare le opposizioni rinunciano a emendamenti localistici, a priori, senza gelosie e con una azione unitaria. Può essere il seme di una collaborazione tra opposizioni? Nei contenuti, sulle questioni vere, e’ doveroso. Una causa da portare avanti". Pietro Patton, delle Autonomie, ha sollecitato: "Noi abbiamo convintamente aderito. E’ un segno di civiltà. Ci sono tanti altri motivi per fare un ragionamento comune, lo auspichiamo".
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