Il Tirreno

Riforme: Morassut (Pd), 'sì semipresidenzialismo e patrimoniale, no autonomia'

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Roma, 16 dic. (Adnkronos) - “Non limitiamoci a dire ciò che non siamo e ciò che non vogliamo: Elly Schlein sta svolgendo un grande lavoro che sta scuotendo il partito, ma adesso dobbiamo andare in campo aperto e uscire dalla trincea. Con proposte politiche semplici, chiare e comprensibili”. Lo ha detto il deputato del Partito Democratico, Roberto Morassut, intervenendo in assemblea nazionale. “Non dobbiamo lasciare alla destra il tema sacrosanto di dare ai cittadini la possibilità di eleggere chi li rappresenta e chi li guida - ha spiegato Morassut - e per questo io credo che il tema del semipresidenzialismo, in un quadro maggioritario, non sia scandaloso, ma sia un terreno su cui i democratici possono far valere una egemonia sulla destra. Dobbiamo dialogare su questo, ma dire un no secco alla autonomia differenziata. Va inserito un cuneo nei due partiti della destra”. “No all autonomia differenziata - ha spiegato ancora il deputato dem - ma sì a un nuovo regionalismo che riduca le regioni e crei forti regioni del sud per creare massa critica e un ruolo geopolitico del Mediterraneo del sud. Sul fisco dobbiamo avanzare la proposta chiara e volutamente divisiva di una patrimoniale sulle altissime rendite e i patrimoni che si sono generati in questi anni. Non è uno scandalo, su questo, sostenere una giusta lotta di classe riformista. Serve un ‘cazzotto’ della nostra politica con una proposta istituzionale di destra e una proposta fiscale di sinistra-sinistra. Il popolo vuole più potere decisionale e più giustizia sociale per sostenere lo sforzo del paese. Dobbiamo farci percepire bene e con semplicità su questo”, conclude Morassut.

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