Il Tirreno

Tim: fonti, udienza su ricorso Vivendi non prima di metà aprile (2)

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(Adnkronos) - Secondo il codice di procedura civile modificato dalla riforma Cartabia, spetta a Vivendi indicare nel ricorso una data di udienza che non può essere inferiore a 120 giorni dal momento della notifica e che porta dunque a fissare l'appuntamento al Palazzo di giustizia di Milano non prima di metà aprile. Data che è provvisoria, dal momento che il giudice assegnatario - il ricorso potrebbe finire sul tavolo di Angelo Mambriani, presidente di una delle due sezioni del tribunale civile che si occupa di controversie tra imprese - può posticiparla. Nei quattro mesi concessi prima dell'udienza, le parti avranno una serie di date intermedie per il deposito delle memorie, quindi la discussione potrebbe concludersi già nel corso di un'udienza. In questo caso il giudice dovrà valutare, in sostanza, due principali questioni: uno che potrebbe essere risolto dallo studio dello statuto e l'altro relativo all'eventuale conflitto che riguarda le parti correlate. Il ricorso ha come obiettivo quello di bloccare la cessione dell'infrastruttura approvata dal consiglio di amministrazione lo scorso 5 novembre sostenendo che l'operazione dovesse essere sottoposta al voto dell'assemblea laddove lo scorporo della rete cambierebbe l'oggetto sociale di Tim, ma l'annullamento della delibera riguarderebbe anche l'ipotesi di non aver rispettato la procedura di Consob sulle parti correlate. Un doppio fronte che avrebbe avuto un finale identico: una vendita che, per i francesi, sarebbe stata realizzata a valori più bassi di quelli che la rete potrebbe esprimere.

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di Redazione web