Cop28: Bitti (Kia), su decisioni carburanti settore auto non è colpevole ma vittima
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Roma, 12 dic. -(Adnkronos) - Nel dibattito sul futuro dei combustibili fossili, che sta spaccando la Cop28, il mondo dell'auto non ci sta a sedere al tavolo degli accusati: "Il fatto è che il nostro è un settore facilmente identificabile, ma in tutto questo noi siamo le vittime non certo i colpevoli". Lo sottolinea all'Adnkronos Giuseppe Bitti, ad di Kia Italia, a margine di un evento Unrae a Roma sul futuro della mobilità: "Il nostro settore ha fatto tantissimo in questi anni per ridurre il suo impatto, non c'è n'è un altro cui siano stati richiesti investimenti così forti". Bitti ricorda come la differenza di legislazioni e di approccio dei mercati renda difficile alle case lavorare su un'unica strategia: "Come Kia c'è un forte impulso all'elettrificazione ma anche una visione da produttore globale. Il nostro piano, essendo un marchio che vende in 150 mercati, è quello di avere nel 2030 circa un 50% di produzione di auto termiche e per il restante 50% di elettrificate. Ma verranno presentati nel frattempo 14 modelli elettrici nuovi e ci siamo dati un target di carbon neutrality al 2045. "Insomma, ci è stato chiesto di ridurre non solo le emissioni ma il nostro processo industriale, che ha una fortissima attenzione all'impatto dell'automobile, dal ciclo produttivo all'utilizzo e infine allo smaltimento: abbiamo obiettivi di decarbonizzazione che sono concreti e doverosi. Ma che hanno costi pesanti: come industry stiamo pagando il nostro prezzo e non sono certo che ad altri settori sia stato richiesto di fare altrettanto" conclude Bitti.
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