Bergamo: nasce distretto del cibo valli e laghi per valorizzare prodotti e territorio
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Milano, 24 nov. (Adnkronos) - Essere un volano per lo sviluppo e la valorizzazione del patrimonio enogastronomico, culturale e paesaggistico delle aree rurali interessate e al tempo stesso favorirne la redditività, la sostenibilità e la socialità. Con questi obiettivi è stato costituito questa mattina, presso il Comune di Bergamo, il 'Distretto del cibo Bergamo valli e laghi', una società cooperativa voluta da 25 soggetti, tra cooperative, consorzi e aziende agricole, che ha già prospettive di un ulteriore consolidamento visto che attualmente sono 130 le preadesioni di altre realtà che vogliono partecipare. Capofila del progetto è il Comune di Bergamo. "La costituzione ufficiale del 'Distretto del cibo valli e laghi' è il punto di arrivo di un percorso lungo e impegnativo, transitato attraverso il G7 dell’agricoltura, i festival Agricultura e diritto al cibo, il riconoscimento di Bergamo come Città creativa Unesco per la gastronomia e, nel contempo, il punto di partenza per ulteriori pratiche di valorizzazione del patrimonio agroalimentare ed enogastronomico del nostro territorio -commenta il Sindaco Giorgio Gori -. Bergamo, in questi ultimi anni, ha scoperto di poter offrire molto sotto questo aspetto, grazie alla ricchezza straordinaria della propria filiera lattiero-casearia, alle produzioni di vino (le più note quelle del Valcalepio e del Moscato di Scanzo) e tanti altri prodotti agroalimentari di qualità. Il Comune di Bergamo ha voluto porsi alla testa di questo processo di valorizzazione, costruendo una propria food policy e nel frattempo realizzando un’alleanza virtuosa con la provincia e i territori interni, di cui si è fatto carico come ente promotore e regista insieme ad altri importanti soggetti del territorio (da Regione Lombardia a Slow Food, da Coldiretti all’associazione Cheese Valleys)". "La costituzione del nuovo distretto del cibo -aggiunge Gori- rafforza questa alleanza, prioritariamente finalizzata a sostenere le produzioni agroalimentari dei territori collinari e montani, dove fare agricoltura è di gran lunga più difficile e consentirà di realizzare politiche e azioni di concreta efficacia a favore delle aziende e dei territori coinvolti". Il 'Distretto del cibo Bergamo valli e laghi' interessa 196 comuni della provincia (tutto l’arco che va da Pontida sino a Sarnico a nord dell’autostrada) e rappresenta le diverse filiere - dal latte ai formaggi, dalle carni ai salumi, dalla frutta al miele, dal vino ai cereali fino all’agribirra - tanti prodotti caratterizzati da qualità e identità.
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