Il Tirreno

**Rai: il dg Rossi, 'taglio canone? Governo chiede sacrifici in fase difficile'**

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Roma, 11 nov. (Adnkronos) - "Credo sia una fase storica molto difficile dal punto di vista economico, c'è un governo che sta chiedendo sacrifici per affrontare questa fase e questa è un'operazione finalizzata a dare un contributo". Lo ha detto il dg Rai, Giampaolo Rossi, nel corso del suo intervento al convegno annuale della Fondazione Iniziativa Europa intervenendo sull'abbassamento del canone Rai. "Il governo non ha deciso di eliminare il canone, ha deciso di abbassare il canone da 90 a 70 euro, integrando la parte che viene sottratta attraverso la fiscalità generale", scandisce Rossi. Che articola più approfonditamente il ragionamento sul taglio dei finanziamenti alla tv pubblica: "Al di là dell'operazione inserita all'interno della finanziaria che tutto sommato non modifica il tema delle risorse pubbliche della Rai, c'è però un ragionamento complessivo che va fatto sul tema del finanziamento pubblico. Noi viviamo in una fase storica in cui i mercati televisivi sono aggrediti da player internazionali che entrano in questi mercati e disintermediano i mercati stessi", spiega Rossi. Questo è il motivo per cui "in tutti i Paesi europei la difesa servizio pubblico è una priorità non solo democratica, perché il servizio pubblico esiste in funzione del fatto che deve garantire il pluralismo delle narrazioni, ma anche dal punto di vista industriale, perché garantiscono la tenuta di filiere industriali soprattutto nel mondo della cultura, che altrimenti avrebbero difficoltà a sopravvivere da sole". La prima "è l'audiovisivo", scandisce il dg Rai. "Oggi la Rai è il cardine del sistema radiotelevisivo italiano. Se dovesse avere meno risorse per investire meno nell'audiovisivo metterebbe in difficoltà intera filiera culturale e industriale che produce ricchezza, reddito, ricchezza, lavoro". La Rai, spiega Rossi, "è uno dei quattro servizi pubblici più grandi d'Europa per dimensione, funzione, contratti di servizio, ed e' quello con il canone più basso, non da ora ma dal 2013-2014, quando fu abbassato a 90 euro. E di quel canone netto una parte viene sottratta alla Rai e indirizzato ad altre funzioni. La Bbc, France Television e il servizio pubblico tedesco hanno risorse di gran lunga superiore alla Rai e la Rai in realtà ha una produzione di contenuti pari a quella delle altri Paesi europei". Ecco perché Rai "agisce anche sul mercato pubblicitario".

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