Il Tirreno

Pd: Sereni, 'tante ragioni per essere in piazza l'11 novembre'

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Roma, 3 nov. (Adnkronos) - "E’ una legge di Bilancio senza visione, con lo sguardo corto rivolto alle prossime elezioni europee, che smentisce praticamente tutte le promesse elettorali fatte dalle stesse forze dell’attuale maggioranza, una legge che lo stesso Governo, dopo aver scandalosamente imposto ai suoi parlamentari di non presentare proposte di modifica, si è già affrettato a dire che cambierà con un maxi emendamento”. Lo scrive sul suo blog la responsabile salute e sanità del Pd Marina Sereni. “Più passano i giorni e più l’inadeguatezza della manovra finanziaria del Governo Meloni diventa evidente: estremamente fragile sul terreno della gestione dei conti pubblici e totalmente rinunciataria sulla crescita, taglia sulla sanità pubblica, sulle pensioni, sul sociale, sui Comuni”. Per quanto riguarda la sanità, spiega Sereni, “i 3 miliardi di incremento non recuperano nemmeno l’inflazione e l’aumento della bolletta energetica”, mentre “si carica sul Fabbisogno Sanitario Nazionale una serie di oneri per una cifra ben superiore all’aumento del Fondo”. Sul tema "cruciale" del personale del sistema sanitario pubblico, scrive ancora l'esponente dem, "non possiamo non sottolineare come, mentre si toccano al rialzo i tetti per la spesa farmaceutica e per il privato accreditato, resta immutato il tetto obsoleto e anacronistico per il personale in un momento in cui la carenza di professionisti è drammatica e mette a rischio servizi essenziali per i cittadini. Così si chiede ai dipendenti, già particolarmente oberati, di lavorare di più anziché indicare la strada di un piano straordinario di assunzioni per coprire le esigenze più urgenti dei servizi pubblici sia ospedalieri che territoriali. E per finire si scrive in manovra una misura che colpisce retroattivamente le pensioni di medici e infermieri con il rischio di provocare un’uscita improvvisa e anticipata di molti professionisti”. “Forse - prosegue Sereni - è anche per nascondere le tante contraddizioni di questa manovra e parlar d’altro che oggi il CdM ha discusso della riforma costituzionale centrata sull’elezione diretta del Presidente del Consiglio. Una proposta irricevibile, che toglie potere e ruolo al Presidente della Repubblica, l’istituzione politica alla quale i cittadini guardano con maggiore rispetto e fiducia, che modifica i pesi e contrappesi del nostro sistema parlamentare, che non garantisce ai cittadini nemmeno la stabilità politica che promette. L’idea dello Stato che questa destra propone, tra stravolgimento della Costituzione e Autonomia differenziata, è davvero un pericolo per la democrazia e la coesione sociale del nostro Paese. Sono davvero tanti – conclude - i motivi per scendere in piazza il prossimo 11 novembre”.

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