Il Tirreno

Mo: console onorario Israele, 'cori preoccupanti per incolumità Comunità ebraica'

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Milano, 24 ott. (Adnkronos) - "Un gravissimo e intollerabile episodio, fortemente preoccupante per l'incolumità della Comunità ebraica e senz'altro lesivo della sua dignità". Con queste parole Marco Carrai, console onorario di Israele per Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, ha deciso di presentare denuncia - tramite il suo legale Massimo Dinoia - in procura a Milano per verificare se nella manifestazione pro Palestina, che si è tenuta sabato 21 ottobre a Milano, ci siano stati episodi "di istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica o religiosa", e nel caso di provvedere all'identificazione dei responsabili. Da notizie di stampa, verso le 15.30, alcuni manifestanti, arrivati all'altezza del civico 37 di via Settembrini, hanno intonato, mentre sventolavano un enorme lenzuolo raffigurante la bandiera palestinese, "dei cori in lingua araba con odiosi slogan razzisti e antisemiti, in cui inneggiavano alla violenza antisionista e all'uccisione del popolo ebraico" si legge nel documento. In particolare, "si trattava di parole d'odio vergognosamente evocative della drammatica azione terroristica perpetrata lo scorso 7 ottobre dal gruppo fondamentalista Hamas, che ha invaso il territorio di Israele ed ha barbaramente ucciso, torturato e rapito centinaia di donne, uomini e bambini israeliani". La traduzione di quelle parole, pronunciate in lingua araba, sarebbe: 'Apriteci i confini, così possiamo uccidere i sionisti, gli ebrei'. "Questi odiosi slogan, celebrativi della propaganda terroristica e inneggianti alla violenza e alla discriminazione etnica e religiosa, sono stati integralmente documentati da parte di uno dei presenti, con un video che è rapidamente circolato in rete" ed è stato pubblicato su un profilo Tik-Tok. "Si è trattato senz'altro - si legge nella denuncia firmata da Carrai - di un episodio inaccettabile, rispetto al quale è senza dubbio doverosa una pronta condanna anche da parte dell'autorità giudiziaria, così che le gravi minacce e le pericolose istigazioni antisemite propagandate alla manifestazione possano essere arginate nell'immediato e non pervengano a danni ulteriori".

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