Pescara: spaccio eroina, cocaina e crack, maxi operazione all'alba con 12 arresti
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Pescara, 18 ott. - (Adnkronos) - Dodici arresti, con custodia cautelare in carcere, e complessivi 14 indagati (per due è scattato il provvedimento dell’obbligo di dimora). Questo il risultato dell'operazione "Giorno e notte" effettuata stamattina all'alba dai carabinieri di Pescara nel quartiere "Rancitelli" a Pescara, da decenni teatro di degrado, spaccio di stupefacenti, omicidi, prostituzione ed altri reati. I reati contestati sono di cessione di sostanze stupefacenti, estorsioni e detenzione illecita di armi comuni da sparo Le misure cautelari sono state disposte dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pescara, Francesco Marino, su richiesta della Procura di Pescara, e sono state eseguite dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia di Pescara, con l’ausilio dei cani antidroga ed il concorso di personale del 5° nucleo elicotteri Carabinieri di Pescara. Alla vasta operazione, sono stati inoltre impiegati 70 carabinieri del Comando Provinciale di Pescara, con la collaborazione di personale dell’Arma di Macerata, per l’arresto di uno dei colpiti dal provvedimento nel Comune di Montecassiano (Mc). L’intensa e paziente attività investigativa ha permesso di accertare, anche grazie alle intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali, l’operatività di tre “piazze di spaccio”, capaci di inondare di droga (eroina, cocaina e crack) il mercato cittadino a tutte le ore del giorno e della notte. Piazze di spaccio ben organizzate, grazie a plurimi espedienti ideati ed attuati dai loro “gestori”, costituiti da soggetti più volte indagati e condannati anche per delitti in materia di sostanza stupefacenti. Tra le misure organizzative maggiormente adottate dagli indagati per tentare di garantirsi l’impunità, nonostante i frequenti controlli effettuati dalle forze dell’ordine, vi erano: l’installazione di porte con inferriate, di telecamere e di videocitofoni; la presenza di “vedette”, ossia di soggetti con il compito di allertare gli indagati in caso di presenza delle forze dell’ordine; l’individuazione di locali esterni alle rispettive abitazioni, ove nascondere le sostanze stupefacenti; l’utilizzo di schede telefoniche intestate a terzi soggetti. Le tre “piazze di spaccio” oggi smantellate erano certamente quelle attualmente più importanti del quartiere, sia per volume di affari (con circa 100 acquirenti al giorno per ciascuna “piazza”), che per la capacità criminale di chi le gestiva. Nel corso dei mesi di indagine, grazie anche ai riscontri effettuati dai militari, sono stati anche effettuati arresti in flagranza di alcuni soggetti e diversi sequestri di stupefacenti. Sono stati accertati, inoltre, un fatto di estorsione commesso da alcuni indagati in danno di un acquirente dello stupefacente, nonché la detenzione illecita di una pistola da parte di uno degli indagati. Contestualmente i carabinieri in queste ore stanno eseguendo perquisizioni e ulteriori accertamenti volti ad approfondire le indagini.
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