Il presidio
Calcio: la psichiatra, 'come si cura ludopatia? Denaro sotto controllo, task force con famiglia e amici'
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Roma, 18 ott. - (Adnkronos) - Nicolò Fagioli dovrà scontare sette mesi di squalifica per la vicenda scommesse. Il giocatore ha annunciato di aver già intrapreso un percorso di cura dalla ludopatia. La psichiatra Sarah Viola, esperta nella cura delle dipendenze, ha spiegato ad Agipronews come si articolerà la terapia: “La psicoterapia della ludopatia deve avere come obiettivo un effetto comportamentale: non deve soffermarsi sulle ragioni che stanno dietro la dipendenza, ma deve correggere il comportamento. Si chiama terapia cognitivo-comportamentale. In particolare, nei casi di ludopatia si agisce su due elementi: risorse economiche a disposizione del paziente, che bisogna contingentare; la rete affettiva (famiglia, medico, psicoterapeuta, amici, colleghi) nel quale il paziente è immerso, che deve essere arruolata e diventare una sorta di task force che controlla, guida e supporta il paziente nel suo percorso”. Se questo non funziona, spiega la specialista, “lo step successivo è la nomina dell’amministratore di sostegno, una figura nominata dal tribunale, che può essere una famigliare o un tutore esterno alla famiglia, che gestisce tutte le risorse economiche del paziente. Accanto a tutto ciò ci sono i gruppi di auto-aiuto, gruppi di pazienti che condividono la stessa patologia: prevedono il confronto, la relazione e il supporto reciproco tra pazienti con lo stesso sintomo”. Al contrario, è sconsigliabile l’uso di farmaci, che possono essere pericolosi: “Per alcune molecole si potrebbe sostituire una dipendenza con un’altra”. Secondo la psichiatra, “Fagioli potrà avere un ruolo formativo come educatore nelle scuole e nei gruppi di auto-aiuto, diventando quindi un esempio positivo da seguire”.
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