Il Tirreno

Manovra: Castellone (M5S), 'da governo no a salario minimo, sì a Paperoni all'estero'

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Roma, 13 ott. - (Adnkronos) - “No al salario minimo, sì alle agevolazioni per i Paperoni all’estero che riportano residenza e capitali in Italia. No al salario minimo, sì al rafforzamento dello scudo penale per omessi versamenti fiscali e dichiarazioni infedeli. No al salario minimo, sì al rientro in 60 comode rate dei debiti fiscali da 500 milioni di euro delle società di calcio di serie A. Potremmo anche continuare, nell'elenco delle stridenti contrapposizioni che dalla prima a quest'ultima legge di bilancio il Governo Meloni ha 'regalato' al Paese". Lo scrive in un post su Facebook Mariolina Castellone (M5S), vicepresidente del Senato. "Sul salario minimo purtroppo eravamo stati buoni profeti - continua - Quella cominciata dal Presidente del Consiglio lo scorso 11 agosto, con l'ipocrita convocazione delle opposizioni a palazzo Chigi, e poi proseguita con il coinvolgimento del Cnel, si è rivelata una squallida messa in scena sulla pelle di quei 3,6 milioni di lavoratori ancora oggi nella morsa del lavoro povero, di un presente ferito, di un futuro compromesso, di una dignità negata. Giorgia Meloni non ha nemmeno avuto il coraggio di assumersi apertamente questa responsabilità, delegando al Cnel di Brunetta un decisione che nega il salario minimo all'Italia, unico Pese del G7 a non averlo”.

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