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Migranti: Conte, 'governo fuggito da Bruxelles, altro che patrioti, sovranisti d'accatto'
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Roma, 29 set. (Adnkronos) - "IL GOVERNO SCAPPA VIA DA BRUXELLES…". " Si spacciano per patrioti. Si vantano di difendere gli interessi nazionali. Ma fateci il piacere: sovranisti d’accatto!". E' il duro attacco del leader M5S Giuseppe Conte, dopo la decisione del governo ieri di abbandonare il Consiglio di affari interni a Bruxelles, in polemica con Berlino. "Ieri il Governo di Giorgia Meloni, a Bruxelles, sull’immigrazione si è superato - scrive l'ex premier sui social -. Non bastano le promesse tradite e i fallimenti sin qui accumulati. Ieri il Governo italiano ha rimediato una storica figuraccia che i nostri partner europei difficilmente dimenticheranno. Si è tenuto il Consiglio Affari Interni con all’ordine del giorno il “Regolamento crisi”, un testo che aiuterebbe molto l’Italia e gli altri Paesi transfrontalieri ad affrontare situazioni di crisi caratterizzate da ingenti flussi migratori. Il testo in discussione prevede deroghe all’attuale Regolamento di Dublino, facendo scattare ricollocamenti automatici tra tutti i Paesi europei. È proprio quello che chiediamo da anni e che ci consentirebbe di non dover negoziare, in occasione di ogni sbarco, i ricollocamenti dei migranti solo tra i pochi Paesi che si rendono disponibili". "Ieri - per Conte - poteva realizzarsi una svolta importante. Siamo sopraffatti da sbarchi quotidiani di centinaia di migranti. Stiamo raggiungendo numeri record. Il Governo non sa che pesci prendere dopo tutte le stupidaggini sul blocco navale e sulle retate dei trafficanti lungo tutto il globo terracqueo. Scrivono ogni settimana nuove norme inutili e inefficaci. Ieri dall’Europa poteva arrivare una importante boccata d’ossigeno per l’Italia. Intendiamoci: l’approvazione non appariva affatto scontata. Ungheria e Polonia avevano già manifestato la loro ferma contrarietà al testo, al punto da bloccare i negoziati sull’intero pacchetto d’asilo. Ma era un’occasione importante per il nostro Governo: era questo il momento di far sentire forte la propria voce, di battersi come leoni. Se mai anche di osare l’introduzione di modifiche migliorative del testo originario. E il Governo italiano che ha fatto? Niente. Non ha preso posizione. Avete letto bene. Il nostro Ministro dell’Interno è rimasto lì, imbambolato tra i colleghi. Incerto se tradire gli amici ungheresi e polacchi o fare gli interessi della nostra Nazione. Alla fine è filato via senza fiatare, alla chetichella", conclude il leader M5S dando al governo dei "sovranisti d'accatto".
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