Il Tirreno

Visibilia: incontro tra procura Milano e Inps per fare punto su ipotesi truffa

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Milano, 22 set. (Adnkronos) - E' atteso - "prossimamente", fa sapere una fonte - un incontro tra la procura di Milano e l'Inps per definire la situazione relativa a 13 ex lavoratori di Visibilia Editore, società fondata dalla ministra del Turismo Daniela Santanché. Lo scorso luglio, davanti al Parlamento, la senatrice di Fratelli d'Italia aveva sostenuto che era in corso la regolarizzazione della questione sollevata in primis da una dipendente, Federica Bottiglione, ex dirigente di Visibilia Editore col ruolo di investor relator officer, - nella stessa situazione si troverebbero altri due ex dipendenti . Tuttavia alla Guardia di Finanza questo non risultava: "l'Ufficio vigilanza ispettiva dell'Inps ha comunicato che, allo stato, non risultano regolarizzazioni (richieste o approvate) relative al periodo oggetto di indagine (2020/2022) afferenti alla questione cig né da parte di Visibilia Editore, né di Visibilia Concessionaria". Bottiglione - che ha registrato le conversazioni con il compagno della Santanché, Dimitri Kunz - aveva raccontato di aver continuato a lavorare quando, dal marzo 2020 fino a novembre 2021, era invece ufficialmente in cassa integrazione a zero ore nel periodo Covid, un particolare che ha portato il procuratore aggiunto di Milano Laura Pedio e il pm Maria Gravina ad aprire un'indagine autonoma, collegata alla principale per falso in bilancio e bancarotta, che vede tra i sei indagati la ministra del Turismo. Le registrazioni - che fanno emergere il tema delle "prestazioni svolte e fatturate nel periodo Covid, con la propria partita Iva" - tirano in ballo anche il tesoriere della società, Paolo Concordia, e per la Gdf sembrano sottendere l'idea che ci fosse consapevolezza "dell’avvenuta disposizione da parte di Visibilia Editore di bonifici bancari a favore di Bottiglione aventi causali relative al rimborso di spese mai sostenute dalla collaboratrice, finalizzati a compensare la retribuzione netta mensile che la società si era impegnata a erogare, rispetto alla percezione della cassa integrazione a zero ore". Ora in procura vogliono tirare le somme sulla presunta truffa aggravata ai danni dello Stato e capire se procedere, e nei confronti di chi, alle iscrizioni nel registro degli indagati.

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