Il presidio
Migranti: Fini, 'legge che porta firma mia e di Bossi va cambiata è datata'
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Roma, 20 set. - (Adnkronos) - “La legge che porta la mia firma e quella di Umberto Bossi va cambiata, ha vent’anni e quindi è datata”. Così Gianfranco Fini, ex presidente della Camera e padre politico di Giorgia Meloni, in un'intervista oggi su Il Fatto Quotidiano. "La Bossi-Fini aveva la stessa impostazione della Turco-Napolitano - continua Fini - il migrante economico ha diritto di permesso in Italia solo se ha un contratto di lavoro. Vent’anni dopo è cambiato tutto il panorama internazionale e il fenomeno migratorio si è trasformato. Oggi riguarda centinaia di migliaia di persone ed è dovuto a grandi fattori economico-sociali: il divario tra Nord e Sud del mondo, il malessere sociale, il crollo di alcuni Stati come Siria e Libia e così via. Per questo la legge va cambiata". "Oggi coloro che arrivano in Europa spesso chiedono di godere del diritto di asilo perché arrivano da guerre, carestie, persecuzioni. Ma il quadro è cambiato: quando fu approvata la mia legge - ricorda Fini - solo in pochissimi chiedevano l’asilo. Sono cambiate le condizioni e quindi bisogna agire in un contesto sovranazionale, perché nessuno Stato può affrontare da solo un fenomeno così gigantesco. Basti pensare che la sola Nigeria tra vent’anni avrà più abitanti dell’intera Europa. Un’altra cosa - continua - La mia legge prevedeva quote di ingresso regolari: portò a una sanatoria di centinaia di migliaia di migranti. Questo è il modello da seguire".
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