Autonomia: Piccolotti (Avs), 'con ddl Calderoli scuole del Sud ancora più a picco'
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Roma, 9 ago. (Adnkronos) - "Lo studio del Sole 24 Ore sui dati Istat sull’istruzione degli italiani parla chiaro: c’è un Paese a due velocità e ogni ipotesi di autonomia differenziata non farebbe altro che accentuare questo divario". Lo scrive su Facebook Elisabetta Piccolotti, deputata dell’Alleanza Verdi Sinistra. "Come riporta anche il Quotidiano di Puglia - prosegue l’esponente rossoverde della commissione Cultura di Montecitorio -, tra le dieci province con il grado più basso di istruzione ce ne sono nove del Sud e delle isole. Sono dati che, neanche a dirlo, ricalcano esattamente i tassi di abbandono scolastico che affliggono in particolare Puglia, Sicilia, Calabria, Campania ma anche le periferie delle grandi città del Nord. Come a dire che i tassi della povertà economica sono sovrapponibili a quelli della povertà educativa. Che fare allora? Uno dei punti caratterizzanti della nostra proposta di legge è l’istituzione delle 'Zone di educazione prioritaria e solidale' (Zeps) da creare proprio nelle aree in cui ci sono più difficoltà". "In queste aree proponiamo di assegnare agli istituti più fondi, più docenti e più personale Ata a cui venga garantita una formazione specifica e figure di sostegno pedagogico e psicologico. In queste aree le classi di ogni ordine e grado non dovrebbero superare i 15 alunni. Comuni e regioni interessati dalle Zeps dovranno essere coinvolti in un progetto interistituzionale con investimenti nelle attività culturali, educative e nell’edilizia scolastica. Il nostro è un progetto ambizioso che cambierebbe il volto non solo della scuola ma anche del Paese: ci vuole solo il coraggio di investire nel futuro e di credere in una Italia diversa, più equa e più giusta. Un’Italia che sappia dare a tutte e tutti le stesse opportunità", conclude Piccolotti.
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