Il Tirreno

Ruby ter: giudici, 'olgettine incompatibili come testimoni, indizi contro di loro'

1 MINUTI DI LETTURA





Milano, 16 mag. (Adnkronos) - "Nessuna delle imputate di corruzione in atti giudiziari ha mai acquisito l'ufficio pubblico di testimone. Non solo perché tutte loro erano incompatibili con tale qualità perché ciascuna era stata raggiunta da indizi sostanziali di reità sin da epoca ampiamente antecedente il momento in cui ha reso dichiarazioni, ma anche perché i due Tribunali (Ruby 1 e Ruby 2, ndr) hanno autorizzato la citazione delle dichiaranti in un momento ben posteriore alla data di emissione dell'ordinanza di ammissione delle prove orali che le riguardavano". E' uno dei passaggi delle motivazioni, molto tecniche, con cui i giudici della settima sezione del tribunale di Milano spiegano l'assoluzione per l'ex premier Silvio Berlusconi e gli altri 28 imputati del caso Ruby ter. Ciascuna delle olgettine, imputate di corruzione in atti giudiziari, "prima dell'escussione nei due dibattimenti Ruby 1 e Ruby 2 fosse stata sostanzialmente già raggiunta - ritiene la corte - da indizi di reità della fattispecie corruttiva", elemento che porta a escludere che i pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio potessero sertirle come testimoni. Un'"omissione di garanzia" che ha portato i giudici ad assolvere tutti.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino