Calcio: Abodi, 'contro razzismo uso tecnologia e sanzioni valide anche nei campionati successivi'
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Roma, 20 apr. (Adnkronos) - "Il quesito mi offre l'occasione di confronto e riflessione ma anche per informare il Parlamento delle iniziative che, come Governo, stiamo ponendo in essere per finalizzare le attività, la prevenzione al contrasto alle discriminazioni, al razzismo, sia individuali che collettive. Io ho sempre messo al centro del mio intervento la parola rispetto. Da questo punto di vista posso contare sulla collaborazione del collega Piantedosi". Così il ministro per lo sport e i Giovani Andrea Abodi risponde all'interrogazione della senatrice Silvia Fregolent di Azione-Italia Viva-RenewEurope sulle azioni da intraprendere contro atti di razzismo. "Stiamo portando avanti una serie di iniziative per rendere più agevole l'individuazione di responsabili di manifestazioni antisemite ma che si allargano poi alla mancanza di rispetto nei confronti degli altri. A ciò andrà aggiunto un efficace e tempestivo controllo su un rispetto rigoroso di tale assegnazione prevedendo sanzioni nella misura in cui le società responsabili non si adoperino affinché tutto lo svolgimento della partita gli spettatori mantengano il posto assegnato. E' nostra intenzione prevedere che le sanzioni sportive comminate per episodi di antisemitismo e razzismo siano valide anche nei campionati successivi e anche con particolare attenzione dell'inasprimento della pena in caso di recidiva", ha aggiunto Abodi. "E' stato avviato il percorso con il garante per la privacy per utilizzare sempre di più la tecnologia per la sicurezza negli stadi e raggiungere l'obbiettivo di responsabilizzare chi entra e spero di portare gli esiti in questa aula a stretto giro. Contro le condotte intollerabili si deve consentire un intervento tempestivo per non compromettere l'importante funzione educativa dello sport", ha aggiunto il ministro per lo sport che ha sottolineato un altro impegno concreto, quello "di rivolgermi alla Figc e alle Leghe per coinvolgere club, giocatori, tecnici, arbitri e operatori del settore, con campagne di sensibilizzazione e per favorire un linguaggio inclusivo. Ognuno deve porre in essere le proprie azioni. Ritengo necessario chiedere uno sforzo collaborativo e correttivo per prevedere norme rigide da applicare in modo univoco contro gesti razzisti negli stadi. L'obbiettivo è sia il contrasto che la prevenzione insieme ai club agendo sulle frange estreme delle tifoserie", ha aggiunto Abodi. Nella controreplica la senatrice di Azione-Italia Viva Daniela Sbrollini si è detta, insieme alla collega Fregolent "molto soddisfatte della risposta, visto che sono già state messe in atto importanti iniziative contro questo fenomeno, attraverso un lavoro di squadra".
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