Il Tirreno

**Mafia: giudici, 'soggetti esterni a Cosa nostra hanno alterato il quadro delle indagini'**

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Palermo, 6 apr. (Adnkronos) - "Non vi è dubbio che le dichiarazioni di Antonino Giuffrè in ordine ai sondaggi fatti da Riina, prima di procedere agli attentati, in ambienti esterni a Cosa nostra, l'anomala tempistica della strage di Via d'Amelio, a soli 57 giorni da Capaci, la riferita presenza del terzo estraneo al momento della consegna della Fiat 126, sabato 18 luglio, la sparizione dell'agenda rossa di Borsellino, l'intercettazione tra Mario Santo Di Matteo e la moglie il 14 dicembre 1993 sugli infiltrati in via D'Amelio, sono tutti elementi che possono ritenersi univocamente orientati nel senso di certificare la necessità per soggetti esterni a Cosa nostra di intervenire per 'alterare' il quadro delle investigazioni evitando che si potesse indagare efficacemente sulle matrici non mafiose della strage". Lo scrivono i giudici nelle motivazioni della sentenza del processo sul depistaggio Borsellino. "In sintesi -per i giudici - movente della strage e finalità criminale di tutte le iniziative volte allo sviamento delle indagini su via D'Amelio sono intimamente connessi".

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