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Allerta nuove droghe

Fentanyl, l’allarme arriva in Toscana: sequestri, ricette false e farmaci rubati – Cosa sta succedendo

di Manolo Morandini

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(foto di repertorio)

Dalle confezioni sequestrate a Siena al sistema di ricette mediche falsificate scoperto tra Firenze, Pistoia e Lucca: cresce l’attenzione sui canali illegali di approvvigionamento degli oppioidi sintetici. E gli esperti invitano a non sottovalutare i rischi

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Una busta di plastica piena di psicofarmaci. Tanto basta a squarciare l’illusione di essere al sicuro. Dentro gli agenti della Questura di Siena trovano due confezioni di Fentanyl, il potente oppioide sintetico, e una scatola di un farmaco a base di paracetamolo e codeina, sostanza quest’ultima sottoposta alla normativa sugli stupefacenti. È il 17 ottobre quando un 22enne viene fermato nel centro storico della città del Palio. Gli accertamenti, con la perquisizione al suo domicilio, confermano l’allarme. Vengono trovati una modica quantità di Lsd e un bilancino di precisione. Un’ottantina le confezioni di psicofarmaci sequestrate. L’arresto dell’uomo è per detenzione a fini di spaccio.

L’allarme

Il Fentanyl spaventa anche la Toscana. C’è chi lo assume consapevolmente, ma anche chi lo fa senza saperlo. Perché sempre più spesso viene utilizzato come sostanza da taglio. Viene impiegato per potenziare l’effetto di eroina, cocaina, metanfetamine e perfino di compresse contraffatte approvate apparentemente come farmaci d’uso comune. Sono sufficienti appena due o tre milligrammi della sostanza, ovvero l’equivalente di pochi granelli di sale, per provocare il blocco dei muscoli respiratori con conseguente soffocamento e morte.

Se fino a poco tempo fa il rischio sembrava teorico, la cronaca recente dimostra che la sostanza sta attivamente cercando di farsi strada attraverso due canali: le piazze di spaccio e i corridoi degli ospedali. Il 13 luglio, i Carabinieri del Nas di Firenze, coordinati dalla Procura di Pistoia, colpiscono un giro illecito tra le province di Firenze, Pistoia e Lucca. Portato alla luce un sistema di falsificazione di ricette mediche, furto di ricettari e timbri, approvvigionamento di farmaci oppioidi e spaccio. Al centro dell’inchiesta una coppia di fidanzati residenti ad Altopascio, che avevano utilizzato le ricette, oltre 500, presso varie farmacie delle province di Pistoia, Firenze e Lucca. Le indagini avevano preso avvio nel 2025 a seguito di una serie di controlli in diverse farmacie del pistoiese, dove i militari hanno scoperto numerose ricette compilate in modo falso. In pratica, venivano utilizzati ricettari e timbri rubati all’ospedale di Pescia, mentre le prescrizioni erano compilate riportando nominativi inesistenti associati però a codici fiscali realmente esistenti per rendere più difficile l’individuazione delle irregolarità.

Il piano

Il volume dell’allerta però si è alzato da due anni, e di molto. Il 12 marzo viene presentato il Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio del Fentanyl e di altri oppiodi sintetici, a cura del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, che nell’occasione ribadisce la necessità di prevenire la diffusione in Italia di questo «potente oppioide sintetico con impiego analgesico e anestetico, che ha effetti simili a quelli della morfina, ma è da 50 a 100 volte più potente di quest’ultima e 30-50 volte più potente dell’eroina». Un mese e mezzo dopo, all’inizio di maggio, la nota della direzione della Prevenzione del ministero della Salute che eleva l’allerta al “grado 3”, dopo l’identificazione di Fentanyl in eroina da strada a Perugia.

«I risultati analitici ricevuti in data 24 aprile 2024 hanno identificato nel campione Fentanyl (5%), eroina (50%), codeina (30%) e diazepam (15%)», riporta la nota che avverte le Regioni, i Serd e le comunità terapeutiche accreditate e autorizzate di «informare le persone che fanno uso di sostanze dei gravissimi rischi per la salute derivanti dall’assunzione di Fentanyl». È il segno di un cambio di passo.

La prima morte

L’ombra sintetica si fa più scura. A ottobre 2025 è arrivata la prima morte da nitazeni in Italia, una classe di potenti oppioidi sintetici (derivati dal benzimidazolo) e ancora più letali del Fentanyl. È accaduto a Brunico, in Trentino. La vittima aveva 28 anni. Cinque i decessi correlati al consumo di Fentanyl, assunto da solo o in associazione con altre sostanze. E sette i casi di intossicazione acuta correlati all’assunzione di oppioidi sintetici. Dati richiamati nell’edizione 2026 della Relazione al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia.

Lo scorso giugno sono state sottratte 80 fiale di Fentanyl dall’Ospedale Israelitico di Roma; una stima governativa, contestata da molti esperti, parlava di un potenziale fino a 20mila dosi producibili. Ad agosto è stato scoperto un laboratorio a Sofia. I nitazeni, famiglia distinta dal Fentanyl, sono stati collegati nel 2024 a 43 dei 97 decessi da droga in Estonia e a 36 dei 77 in Lettonia. Dal 2019 almeno 21 Stati membri dell’Unione europea ne hanno segnalato la presenza, e dieci Paesi hanno intercettato nel 2024 oltre 50mila compresse, contro circa 23mila nel 2023 e appena 380 nel 2022.

A differenza delle rotte tradizionali del narcotraffico, la diffusione in Toscana degli oppioidi sintetici avviene spesso attraverso canali paralleli legati a frodi sanitarie, il cosiddetto mercato delle ricette falsificate. Per l’acquisto bastano pochi euro e si può trovare ovunque: dallo spacciatore al dark web, ovvero la parte nascosta e non tracciabile di internet.

Nella fotografia scattata dalla Relazione annuale del Dipartimento delle Politiche contro la droga e le altre dipendenze le analisi delle acque reflue collocano Firenze ai vertici della classifica nazionale dei consumi di Fentanyl. Gli esperti precisano comunque che le quantità riscontrate sono molto contenute e fanno pensare prevalentemente a un utilizzo terapeutico, piuttosto che a un consumo ricreativo.

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