Lutto
In Toscana è invasione di cimici: e c’è un paese dove si “nascondono” ovunque – «Sono le asiatiche»
Tra finestre, facciate, travi di legno e angoli riparati delle abitazioni, cresce il disagio dei residenti della Montagna pistoiese. Gli esperti spiegano perché questi insetti cercano rifugio nelle case proprio con l'arrivo della stagione fredda
SAN MARCELLO. Da una fessura di legno, sotto le tovaglie, vicino alla finestra: ogni punto della casa è buono per entrare nelle abitazioni e diventare gli ospiti indesiderati delle famiglie. Non si parla né di gatti, né di pappagalli, né di cani. Ma di cimici, comprese quelle asiatiche, che da tempo stanno infestando le case di molte persone. Sono numerose, di dimensioni piccole e nessuno sa ancora come “levarsele di torno” se non uccidendole. E a questo punto, la loro vendetta. Il cattivo odore colpisce immediatamente i nasi degli umani.
Un fenomeno sempre più diffuso
La presenza di questi animaletti è un problema per molte famiglie. Un fenomeno che riguarda tutta la Toscana, ma in particolare la Montagna Pistoiese. Ed è un problema che negli ultimi anni si è fatto particolarmente intenso.
La testimonianza da Gavinana
«La cosa è molto strana – racconta Elisabetta Giovanetti, che gestisce un alimentari a Gavinana – perché alcuni giorni fa non le avevo in casa, mentre ora sono piena di questi insetti. Mi ero accorta della loro presenza in altre abitazioni ma ora stanno entrando anche nella mia abitazione a Gavinana. L’altro giorno sotto una tovaglia che avevo all’esterno ne ho trovate tantissime e io e mio marito non sappiamo cosa fare».
Una presenza ormai costante
Un fenomeno che alcuni anni fa era assente, ma con il quale adesso sembra necessario cominciare a convivere. «Alcuni anni fa questa specie di cimici non era presente da noi – afferma Federico Pagliai, scrittore locale e infermiere di professione – e immagino che sia frutto della globalizzazione. Verso sera a loro piace venire verso le abitazioni e prediligono il legno. E il modo di entrare in casa lo trovano con facilità. A me, ad esempio, è capitato di avere la facciata esterna di casa con una presenza molto numerosa di cimici, mentre nel pomeriggio sono piuttosto attive».
L'analisi del naturalista
Per cercare di far chiarezza su questo fenomeno abbiamo parlato con un naturalista originario di Maresca, Simone Vergari: «Le prime presenze di queste cimici asiatiche da noi risale al 2012, soprattutto a causa della movimentazione merci in un mondo che diventa sempre più globale, movimentazione che dai Paesi asiatici è molto aumentata negli ultimi anni. In questo modo si sono potute diffondere anche in Europa. Questi insetti attaccano soprattutto la frutta e i raccolti. La loro vita attiva si svolge soprattutto nei mesi caldi, poi durante l’inverno si nascondono sotto le cortecce degli alberi o sotto le rocce, per passare l’inverno. Quindi le nostre case, per loro, sono il giusto ambiente chiuso dove possono trovare protezione per passare i mesi freddi. E sono davvero molto numerose e quando vengono uccide emanano questo cattivo odore. Chiaramente il caldo delle nostre case le fanno anche muovere, e ce le troviamo in diverse stanze».
Come difendersi
E come poterci difendere, quindi, dalla loro presenza? «In effetti non è facile – spiega Vergari – esiste una sorta di trappola fatta a scatolina dove entrano, oppure possono essere eliminate con acqua e sapone».
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