Marley, il cane cieco di salvataggio è la star della storica Barcolana
Accolto dalla Regione Friuli e dal Comune di Trieste. Carlotta e Marco, i proprietari originari della provincia pisana: «Vedere tutte queste barche a vela all’orizzonte è stato uno spettacolo unico»
PISA. Da ieri (11 ottobre) Marley, il primo cane cieco in Italia ad aver ottenuto il brevetto per la ricerca di persone scomparse con la Protezione Civile e quello per il salvataggio in mare, può vantare un altro primato. «È anche il primo cane cieco ad aver partecipato alla Barcolana. Un’esperienza bellissima: Trieste lo ha accolto come una star, le persone lo riconoscono e vogliono sapere tutto della sua storia», raccontano Carlotta Nelli e Marco Chimenti, proprietari del pastore tedesco di otto anni.
La Barcolana
«Alla gara siamo arrivati “esimi” – aggiungono – ma resta il valore di un’esperienza meravigliosa. Vedere tutte queste barche a vela all’orizzonte è stato uno spettacolo unico». L’equipaggio, composto da due persone e dal loro compagno a quattro zampe, si è presentato alla partenza della 58ª edizione a bordo di una barca a vela di dieci metri, pronto per la nuova avventura.
La storia
La storia di Marley comincia in Puglia, a Bari. Carlotta Nelli e Marco Chimenti, originari della provincia di Pisa e oggi residenti a Santa Maria a Monte, lo hanno adottato nel 2019, quando rischiava la soppressione a causa della sua disabilità. Nato cieco, non aveva trovato nessuno disposto a prendersi cura di lui. Marco e Carlotta, invece, non si sono lasciati spaventare. Lo hanno accolto nella loro famiglia, costruendo insieme a lui un percorso impegnativo, ma ricco di risultati. Un’adozione che ha cambiato la vita di tutti e tre. Il pastore tedesco è diventato il primo cane cieco in Italia a ottenere il brevetto per la ricerca di persone scomparse con la Protezione Civile, conseguendo anche quello per il salvataggio in mare.
Negli anni, la sua storia è stata raccontata in libri e contenuti molto seguiti sui social. Per Marco, appassionato ed esperto velista, partecipare alla storica regata triestina, che quest’anno è stata vinta da Arca Sgr di Furio Benussi è sempre stato un sogno.
Nel 2024 il pastore tedesco era stato invitato a Trieste come ospite dell’Animal Festival – Benedizione degli Animali, dove la sua storia aveva conquistato l’affetto del pubblico. «Da qui è nata l’idea di poter partecipare con lui alla regata velica che ogni anno richiama migliaia di persone. Quest’anno hanno partecipato oltre 1. 800 equipaggi, una vera festa del mare», aggiunge Carlotta, che ha tenuto d’occhio il suo compagno a quattro zampe per tutta la durata della competizione. In questi giorni, la storia di Marley è diventata il simbolo di ciò che si può raggiungere anche in presenza di una disabilità, soprattutto quando vengono offerte fiducia e opportunità. Il cane, con i suoi accompagnatori, è stato ricevuto dal Comune, dalla Regione e dal presidente della Barcolana, Mitja Gialuz, che gli ha consegnato un omaggio.
Le istituzioni
Il suo percorso lo ha portato anche nelle istituzioni. Negli anni è stato ricevuto a Palazzo Chigi dai ministri Nello Musumeci e Alessandra Locatelli, in occasione di un incontro dedicato alla sua esperienza nella Protezione Civile e al messaggio di inclusione di cui è diventato portavoce. È inoltre entrato nell’Aula di Montecitorio, indicato dagli organizzatori come il primo cane ad aver avuto questo privilegio, e ha partecipato a iniziative dedicate alla disabilità e alla Protezione Civile, oltre a essere protagonista di servizi televisivi e articoli. Ma il significato più profondo della sua storia emerge nelle persone che, incontrandolo e conoscendo il suo percorso, hanno cominciato a guardare alla disabilità da una prospettiva diversa.
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