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Medici di famiglia, un toscano alla guida della Fimmg: Niccolò Biancalani nuovo segretario nazionale

di Redazione web

	Niccolò Biancalani
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Niccolò Biancalani

Il medico pratese, 44 anni, è stato eletto durante il congresso del sindacato in corso a Villasimius: “Dobbiamo restituire tempo ai medici per i pazienti e rafforzare l’assistenza territoriale”

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Niccolò Biancalani è il nuovo segretario nazionale della Federazione Italiana dei Medici di Medicina Generale. L’elezione è avvenuta oggi, sabato 10 ottobre, durante l’85esimo congresso nazionale della Fimmg-Metis, in corso a Villasimius, in Sardegna.

Medico di medicina generale, toscano, classe 1982, laureato all’Università di Firenze, Biancalani ha finora guidato la Fimmg Toscana, dove ha avviato un percorso di rinnovamento generazionale e di condivisione con le segreterie provinciali, affrontando le sfide legate alla riorganizzazione della sanità territoriale.

«Congratulazioni e auguri di buon lavoro a Biancalani. Siamo orgogliosi che un medico toscano sia chiamato a guidare la nostra Federazione a livello nazionale. È un riconoscimento che valorizza il lavoro svolto in questi anni in Toscana e che ci auguriamo possa contribuire a rafforzare il ruolo della medicina generale e la sua capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini», dicono dal Consiglio della Fimmg Toscana.

Alle elezioni nazionali Biancalani si è presentato con il programma “Orizzonte 2030”, che punta a rafforzare il ruolo della medicina generale nell’assistenza territoriale e a rinnovare, parallelamente, l’organizzazione e le modalità di rappresentanza del sindacato.

«Dobbiamo costruire una medicina generale più organizzata capace di lavorare in équipe e di rispondere in modo proattivo ai bisogni delle persone, senza perdere i suoi elementi fondamentali: la continuità della relazione, la prossimità, la fiducia e l’autonomia professionale del medico», spiega il neo segretario Biancalani.

«Per farlo servono strumenti concreti: un’organizzazione minima garantita per tutti i medici, personale e diagnostica di primo livello negli studi, un ruolo più forte delle Aggregazioni Funzionali Territoriali e una reale integrazione con le Case della Comunità e con la rete dei servizi». «Dobbiamo anche restituire ai medici il tempo da dedicare ai pazienti - aggiunge Biancalani - riducendo gli adempimenti burocratici e utilizzando la digitalizzazione e l’intelligenza artificiale per semplificare il lavoro, non per aumentarlo». «Parallelamente vogliamo una Fimmg più partecipata, vicina agli iscritti e capace di coinvolgere i territori, valorizzando insieme l’esperienza dei dirigenti e le competenze delle nuove generazioni. L’obiettivo è governare il cambiamento, mettendo al centro i medici e le persone che ogni giorno si affidano a loro», conclude il neo segretario nazionale.

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