Nuovo contratto dell’industria armatoriale, il decalogo del sindacato
Pubblicate da Uiltrasporti le linee guida su cui basare il confronto per il nuovo contratto collettivo
ROMA. Cambiano i tempi e cambiano anche i contratti di lavoro. Uiltrasporti ha pubblicato i punti sui quali le organizzazioni sindacali incentreranno il confronto con le parti datoriali per il rinnovo del contratto di lavoro dell’industria armatoriale. Si tratta di un contratto unico per l’intero settore, nel quale viene messa al primo posto la salvaguardia dei posti di lavoro.
Nel primo punto si parla infatti della previsione di una clausola sociale per la salvaguardia dei livelli occupazionali nei casi di cambio armatore, cambio appalto, concessioni pubbliche, continuità territoriale e trasferimento dei servizi, garantendo la continuità occupazionale, normativa e contrattuale.
Particolare attenzione è prestata al contenimento dei danni economici prodotti dall’inflazione sui salari dei lavoratori, che, soprattutto negli ultimi tempi, hanno perso valore di anno in anno. Oltre all’adeguamento delle retribuzioni, comprese quelle relative ai salari accessori, per il recupero del potere di acquisto viene sollecitata la definizione di un meccanismo di adeguamento all’inflazione con un paracadute sugli eventuali aumenti. Nel complesso della parte economica, vengono poi chiesti un rafforzamento del trattamento economico minimo e dell’indennità di vacanza contrattuale, con il riconoscimento delle quote di aumento pregresse quando la trattativa superi il sesto mese dalla scadenza.
La grande novità di questa tornata contrattuale è rappresentata da termini come “transizione energetica” e “intelligenza artificiale” finora mai presenti all’interno di accordi salariali. Le organizzazioni sindacali sollecitano una supervisione umana delle decisioni automatizzate ed una particolare attenzione ai nuovi profili professionali derivanti dalla transizione tecnologica.
Non mancano, naturalmente, riferimenti in ordine alla salute e alla sicurezza nei posti di lavoro. Al riguardo, viene chiesto di avviare una prevenzione della fatica operativa e un controllo effettivo dell’orario di lavoro, oltre a un maggiore equilibrio tra imbarco e riposo e al riconoscimento della fatica operativa. In questo ambito la novità è rappresentata dalla richiesta di tutela rispetto agli eventi meteo climatici comprese le temperature esterne.
Per quanto attiene il welfare, la sanità e la previdenza, i sindacati chiedono un potenziamento della sanità integrativa, non sostitutiva del servizio sanitario nazionale, una maggiore contribuzione alla previdenza complementare e il riconoscimento del lavoro marittimo come usurante, con strumenti di accompagnamento alla pensione. In ultimo, la parità di genere e il rispetto della persona. Tra le richieste, quella di garantire ambienti di lavoro liberi da discriminazioni, molestie, violenze e comportamenti lesivi della dignità della persona, con il rafforzamento delle procedure di prevenzione, segnalazione e tutela.
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