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Lutto

Addio a Elena Pero, storica voce del tennis di Sky: aveva 60 anni

di Redazione web

	Elena Pero aveva 60 anni
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Elena Pero aveva 60 anni

A dare la notizia è stata la stessa emittente televisiva. Il ricordo del direttore di Sky Sport: «Una persona straordinaria e indimenticabile»

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Lutto nel giornalismo sportivo italiano. È morta all'età di 60 anni Elena Pero, storica telecronista e giornalista di Sky Sport, da anni punto di riferimento per gli appassionati di tennis. A dare la notizia è stata la stessa emittente televisiva. L'annuncio è arrivato nella serata di giovedì 24 settembre attraverso il direttore di Sky Sport, Federico Ferri, che ha ricordato Pero come «una collega, un'amica, una persona straordinaria e indimenticabile».

La sua ultima telecronaca risale al 13 luglio scorso, quando commentò il successo di Sinner sui campi dell'All England Club.

Il ricordo di Sky Sport

«Elena Pero non c’è più. La sua voce, la voce del tennis, rimarrà per sempre – si legge sul sito di Sky Sport – Aveva 60 anni. Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia. L’ultima volta che l’abbiamo ascoltata, noi come voi da casa, è stata a Wimbledon, dove ha celebrato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner, come aveva fatto per la storica prima volta – il 13 luglio 2025 - in coppia con Paolo Bertolucci, che ha composto con lei, in oltre 20 anni di telecronache assieme, il secondo formidabile doppio della sua carriera», prosegue Sky Sport.

«In questi giorni disperati, l’unica consolazione è ricordare Elena proprio lì, al suo posto, con una cuffia e un microfono, sul campo più leggendario, a fare il suo lavoro, nel quale era la più brava. Naturalmente la migliore. Senza crederlo di sé, e senza avere mai fatto pesare a nessuno di esserlo. Elena ha illustrato questa testata, Sky Sport, per più di trentacinque anni, da quando si chiamava Telepiù, dove è entrata fin dalla sua fondazione, come giornalista praticante nel 1991, assunta da Rino Tommasi, il suo grande maestro, del quale ha raccolto – unica a poterlo fare – l’eredità più pesante. La sua voce è, e sempre sarà, un codice di pura bellezza. Come il suono della palla colpita da Roger Federer, come una volée di Martina Navratilova. Sarebbe necessaria l’essenzialità del suo racconto - così ricco, preciso, caldo e intenso, ma senza concedere nulla alla retorica, all’eccesso, e senza sprecare un aggettivo - per elencare tutti i successi, tutte le qualità di questa straordinaria professionista. Di questa donna giornalista, così lontana dal modello svenduto oggi soprattutto sui social, e per questo così attuale e così esemplare, ci auguriamo, per le prossime generazioni di ragazzi e soprattutto di ragazze», prosegue il messaggio che rende omaggio alla giornalista.

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