Il ritratto
Riforma Porti, il Governo chiama i “rinforzi”
Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha annunciato l’incremento della commissione di esperti incaricata di seguire le varie fasi della riforma del settore portuale
ROMA. Cresce il numero degli esperti chiamati ad esprimere le loro opinioni e giudizi sulla legge di riforma del settore portuale. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha infatti adottato il decreto integrativo che rafforza il Gruppo di lavoro incaricato di accompagnare la riforma della governance portuale, adeguandone la composizione all’avanzamento dell’iter parlamentare del disegno di legge. L’annuncio arriva direttamente dallo stesso Ministero.
«L’obiettivo – si legge nella nota ministeriale – è mettere a disposizione della riforma un patrimonio di competenze ancora più ampio e qualificato, integrando professionalità di alto profilo provenienti dal mondo delle istituzioni, dell’accademia e delle professioni, con consolidate esperienze nei campi del diritto, dell’economia, della logistica e delle politiche del mare. Un rafforzamento che consentirà di approfondire con il massimo livello tecnico i temi emersi durante il confronto parlamentare e di accompagnare il percorso verso l’approvazione definitiva del provvedimento».
«La riforma della governance portuale – commenta il vice ministro Edoardo Rixi, considerato il progenitore del disegno di legge – rappresenta una scelta strategica per il futuro del sistema logistico nazionale e vogliamo che arrivi al traguardo con il più ampio patrimonio di competenze possibile. Il confronto parlamentare sta contribuendo ad arricchire il testo e riteniamo doveroso rafforzare ulteriormente il supporto tecnico al Gruppo di lavoro. Il nostro obiettivo è consegnare al Paese una riforma moderna, autorevole e capace di rendere i porti italiani più competitivi, efficienti e pienamente integrati nelle grandi reti europee e mediterranee».
La nota del Ministero si conclude specificando che il Gruppo di lavoro, che oggi può contare su 33 componenti di elevatissima qualificazione professionale e tecnica, rappresenta la volontà del Governo di costruire una riforma fondata sul merito, sul dialogo istituzionale e sul contributo delle migliori competenze disponibili, per dotare l’Italia di una governance portuale moderna, efficiente e all’altezza delle sfide dei prossimi decenni.
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