La Cassazione conferma la condanna per Mario Roggero a 14 anni. Salvini: «Chiederemo la grazia»
Il 28 aprile 2021 uccise due rapinatori e ne ferì un terzo dopo l'assalto al suo negozio
È definitiva la condanna a 14 anni e 9 mesi di reclusione per Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour che il 28 aprile 2021 uccise due rapinatori e ne ferì un terzo dopo l'assalto al suo negozio.
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso della difesa, confermando la sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Torino. "Mario Roggero si costituirà subito, non attenderà", hanno annunciato all'uscita dall'aula i difensori Stefano Marcolini e Sergio Rovani. La vicenda è considerata uno dei casi simbolo del dibattito sulla legittima difesa. Roggero ha sempre sostenuto di aver reagito per proteggere sé stesso e la propria famiglia, presenti in gioielleria durante la rapina. Per i giudici, invece, i colpi mortali furono esplosi quando il pericolo era ormai cessato, con i banditi in fuga e non più in grado di rappresentare una minaccia immediata. Quel pomeriggio tre uomini, armati di un coltello e di una pistola poi risultata giocattolo, fecero irruzione nella gioielleria, minacciando Roggero, la moglie e la figlia. Dopo essersi impossessati di gioielli e denaro, uscirono dal retro del negozio per raggiungere l'auto utilizzata per la fuga.
Le telecamere di videosorveglianza ripresero l'intera sequenza: il gioielliere afferrò il revolver custodito sotto il registratore di cassa, inseguì i rapinatori e sparò mentre tentavano di allontanarsi. Alessandro Modica, alla guida della vettura, rimase ferito a una gamba e riuscì a fuggire. Giuseppe Mazzarino fu colpito mortalmente vicino all'auto. Andrea Spinelli tentò di scappare a piedi ma cadde sull'asfalto; secondo la ricostruzione processuale venne raggiunto da Roggero, colpito con alcuni calci e nuovamente preso di mira con l'arma, ormai scarica. Anche lui morì poco dopo. Terminata la sparatoria, il gioielliere rientrò nel negozio e chiamò il 112. Per la Procura non si trattò di una reazione difensiva ma di un'azione compiuta quando il rischio era ormai terminato, tesi accolta dai giudici. La sentenza ha riacceso il confronto politico.
Davanti alla Cassazione si è svolto un presidio di solidarietà promosso da Futuro Nazionale. "Siamo qui oggi in nome e per conto di Futuro Nazionale e del generale Roberto Vannacci in un presidio di solidarietà nei confronti di Mario Roggero, ritenendo che la difesa deve essere sempre legittima", ha dichiarato Marco Pomarici. "Massimo rispetto per questa sentenza ma anche grande delusione, ora attendiamo le motivazioni e valuteremo il ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo", ha affermato l'avvocato Marcolini. Matteo Salvini ha rilanciato la richiesta di grazia: "In tanti, in tantissimi stiamo con Mario Roggero. Chiediamo la grazia per lui!", annunciando che l'appello sarà rivolto direttamente al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Anche il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha espresso sostegno all'iniziativa, dichiarandosi favorevole alla richiesta di grazia. "È finita, sto passando gli ultimi minuti con i miei familiari prima di costituirmi in carcere". Così in un video pubblicato su TikTok Mario Roggero, che ha affermato: "Ho preso atto che i giudici di Roma hanno voluto condannarmi a 14 anni e 9 mesi di reclusione come nei giudizi precedenti, quindi hanno voluto darmi l'ergastolo", dice Roggero. "Ringrazio in questa occasione tutti coloro che mi sono stati vicino, tutti voi, sia materialmente che umanamente. Adesso dovrò passarvi il testimone per portare avanti una legge che sia veramente contro le ingiustizie e contro la criminalità sempre più dilagante. Un grande abbraccio a tutti voi, sarete voi la mia voce",
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