Lavoro
Stretto di Hormuz, nuovo intervento di Confitarma
Il presidente dell’associazione degli armatori, Mario Zanetti, ha voluto rivolgere un pensiero ai marittimi italiani
Passano i giorni e le settimane, ma la situazione nell’area dello stretto di Hormuz non si sblocca, con centinaia di mercantili bloccati e inevitabili conseguenze di natura economica a livello mondiale. Così, in occasione della Festa della Repubblica, il presidente di Confitarma, Mario Zanetti, ha voluto rivolgere il pensiero dell’associazione degli armatori ai marittimi italiani e agli equipaggi che, insieme alle nostre navi, stanno vivendo sulla loro pelle quanto sta avvenendo in Medio Oriente.
«La libertà di navigazione – ha sottolineato Zanetti – rappresenta uno dei principi fondamentali su cui si fonda il commercio internazionale e, per un Paese marittimo come l’Italia, costituisce un interesse nazionale primario. Garantire la sicurezza delle rotte commerciali significa tutelare non solo gli equipaggi e le imprese di navigazione, ma anche la continuità degli approvvigionamenti essenziali per il nostro sistema economico e produttivo. È di fondamentale importanza lavorare al pronto ripristino della piena operatività dei traffici marittimi nell’area, al fine di salvaguardare il personale navigante e contenere i gravi danni economici e commerciali che questa situazione sta già causando alle imprese e alle filiere coinvolte».
«Particolare preoccupazione – ha concluso il Presidente di Confitarma – desta la condizione delle navi impegnate nel trasporto di fertilizzanti e di altre merci strategiche, oggi bloccate nel Golfo. In questo contesto, Confitarma esprime il proprio sostegno all’iniziativa di ICS denominata White Ships Corridor, finalizzata a garantire un corridoio sicuro per le unità commerciali e consentire la ripresa delle attività di trasporto nel rispetto della sicurezza degli equipaggi. I marittimi continuano a svolgere il proprio lavoro con professionalità, senso di responsabilità e spirito di servizio anche nelle aree più complesse del mondo. A loro va oggi la nostra riconoscenza e la nostra vicinanza, con l’auspicio che possano tornare a operare al più presto in condizioni di piena sicurezza e libertà».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google