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Pensioni giugno 2026, perché cambiano gli importi. Ricalcoli, arretrati e recuperi fiscali: cosa c’è da sapere

di Redazione web

	(foto di repertorio)
(foto di repertorio)

Il pagamento è previsto lunedì 1° giugno, mentre nei giorni precedenti l’Inps renderà disponibili online i cedolini aggiornati

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ROMA. Giugno sarà un mese da controllare con particolare attenzione per molti pensionati. Gli assegni, infatti, potrebbero risultare diversi rispetto agli importi abituali a causa di una serie di operazioni di conguaglio effettuate dall’Inps.

Non si tratta solo del normale pagamento mensile. Nei cedolini potranno comparire ricalcoli, arretrati, recuperi fiscali e trattenute straordinarie. Il risultato sarà un importo più alto per alcuni pensionati e più basso per altri.

Il pagamento è previsto lunedì 1° giugno, mentre nei giorni precedenti l’Inps renderà disponibili online i cedolini aggiornati. Proprio da lì sarà possibile verificare nel dettaglio le singole voci che hanno modificato l’importo finale.

Di cosa parliamo

Una variazione favorevole riguarderà una parte degli ex dipendenti pubblici andati in pensione con la vecchiaia ordinaria attraverso le gestioni ex Inpdap. In questi casi, secondo quanto indicato, alcuni assegni sarebbero stati calcolati per mesi in misura inferiore al dovuto.

L’Inps sta completando i ricalcoli automatici e nel cedolino di giugno dovrebbero comparire sia l’importo corretto sia gli arretrati maturati. In alcune situazioni le somme riconosciute potranno superare i mille euro. Non si tratta però di un bonus o di una nuova misura straordinaria. Sono importi già spettanti ai pensionati, riconosciuti dopo le verifiche amministrative.

Per altri pensionati, invece, giugno porterà una riduzione dell’assegno. L’Inps ha avviato il recupero di detrazioni Irpef riconosciute per errore a circa quindicimila persone. Le somme considerate non dovute saranno trattenute direttamente sulla pensione, attraverso una rateizzazione che inciderà sul netto mensile.

I conguagli

È il meccanismo tipico dei conguagli fiscali: quando vengono aggiornati e incrociati i dati reddituali, possono emergere differenze a credito o a debito. Nel primo caso il pensionato riceve somme aggiuntive, nel secondo subisce trattenute.

Per questo il cedolino di giugno sarà più complesso del solito. La presenza contemporanea di arretrati, recuperi fiscali e ricalcoli può rendere meno immediata la lettura dell’assegno. Il controllo online diventa quindi essenziale, soprattutto quando l’importo accreditato risulta molto diverso rispetto ai mesi precedenti.

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