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Superbonus, boom di controlli sulle case riqualificate: il Fisco usa anche l’IA e foto aeree

di Redazione web
(foto di repertorio)
(foto di repertorio)

L’Agenzia delle Entrate punta a individuare chi ha beneficiato degli incentivi senza essere in regola. I controlli non riguardano soltanto i privati

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Il tempo dei "furbetti" è finito. Secondo il Documento di finanza pubblica 2026, l’Agenzia delle Entrate ha lanciato un’offensiva sulle rendite catastali degli edifici riqualificati. I primi numeri confermano l'urgenza dell'intervento: quasi un proprietario su due è irregolare. L'obiettivo è duplice: completare la riforma del catasto legata al PNRR e recuperare gettito dai 500.000 immobili che hanno beneficiato del Superbonus. Sotto osservazione non ci sono solo i privati, ma anche i modelli organizzativi dei general contractor.

Un immobile su due non è in regola

I monitoraggi a campione di fine 2025 hanno dato risultati netti: su 3.500 verifiche, circa 1.500 (il 45%) presentano anomalie. Molti contribuenti, pur avendo aumentato il valore della propria casa con cappotti termici e impianti fotovoltaici, non hanno aggiornato i dati catastali, versando così meno IMU e Tari del dovuto.

IA e foto aeree: la caccia agli "immobili fantasma"

Per scovare le irregolarità, il Fisco sta schierando l'intelligenza artificiale e la fotointerpretazione satellitare. Incrociando banche dati e immagini aeree, l'Agenzia individua all'istante verande e ristrutturazioni mai dichiarate. Il monitoraggio copre già il 75% dell'Italia e salirà all'85% entro fine anno.

Il calendario delle sanzioni

Il piano è già in marcia: tra il 2026 e il 2028 verranno inviate 120.000 comunicazioni. Le prime 45.000 "lettere di compliance" partiranno entro il 2027, destinate a chi ha incassato gli incentivi senza regolarizzare il nuovo valore dell'immobile.

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