Previdenza
Pensioni, le novità di maggio: conguagli Irpef, bonus e pagamenti – Cosa cambia nel cedolino
Alcuni pensionati potrebbero riscontrare differenze nell’importo del prossimo cedolino, con somme in più oppure trattenute dovute ai ricalcoli fiscali
Con l’arrivo di maggio, circa 16 milioni di pensionati attendono l’accredito della mensilità. L’Inps ha chiarito che la principale novità del cedolino riguarda i conguagli fiscali, che possono determinare importi a credito oppure trattenute.
I pagamenti subiranno inoltre un lieve slittamento per via della Festa dei lavoratori del 1° maggio, con date differenti tra Poste (sabato 2 maggio) e banche (lunedì 4 maggio).
Conguagli fiscali: cosa cambia
Come indicato nella circolare n. 40 del 3 aprile, l’Istituto ha effettuato il ricalcolo definitivo dell’Irpef relativa al 2025, sulla base della Certificazione Unica 2026. Nel conteggio sono stati inclusi tutti i redditi da pensione e altre prestazioni, erogati sia dall’Inps sia da altri enti. Da questa operazione può emergere un credito, se nel 2025 è stata versata più imposta del dovuto, oppure un debito nel caso opposto.
Per chi percepisce esclusivamente pensioni o prestazioni collegate, eventuali conguagli sono già stati regolati ad aprile. Tuttavia, se l’importo da recuperare era superiore alla capienza della mensilità, le trattenute proseguono anche a maggio. Per pensioni fino a 18mila euro annui, eventuali debiti superiori a 100 euro vengono rateizzati fino a novembre. Restano inoltre attive le addizionali regionali e comunali relative al 2025 e l’acconto comunale per il 2026. Sono escluse da queste trattenute alcune prestazioni, come invalidità civile e assegni sociali.
Prestazioni di accompagnamento e bonus
Per le misure di accompagnamento alla pensione (come isopensione, APE sociale o assegni straordinari), se il reddito annuo non supera i 20mila euro, nel cedolino di maggio compare un importo non imponibile indicato come “Bonus lavoro dipendente credito 2025”.
Per redditi tra 20mila e 40mila euro, viene invece applicata una detrazione aggiuntiva prevista dalla normativa recente, visibile come “Conguaglio a credito Irpef”.
Pensioni integrative
Novità anche per chi percepisce pensioni integrative insieme a quella Inps: eventuali importi riconosciuti per errore nei mesi scorsi saranno recuperati a partire da maggio, tramite rate mensili (fino a otto), segnalate nel cedolino.
