Spiagge libere in Italia, le più belle secondo il Guardian: due sono in Toscana
Nell’articolo, firmato dalla giornalista Katie McKnoulty, si mette in evidenza quanto siano diffusi nella costa italiana i lidi privati e quali sono i tratti di litorale rimasti accessibili a tutti
Dall’Elba alla Maremma, la Toscana torna sotto i riflettori internazionali grazie al Guardian, che inserisce due sue spiagge tra le sei più belle e incontaminate d’Italia. In un Paese dove stabilimenti e lidi privati occupano gran parte dei litorali più celebri, Nisporto all’Isola d’Elba e le spiagge selvagge del Parco della Maremma – da Marina di Alberese fino a Collelungo – resistono come rare oasi di natura integra, dove il mare resta libero e la costa conserva il suo carattere più autentico. Questo il filo conduttore dell’articolo firmato dalla giornalista australiana Katie McKnoulty, la quale spiega di essere cresciuta in Italia «a un’ora da alcune delle coste più incontaminate del pianeta». «Lungo tratti iconici come la Costiera Amalfitana o le Cinque Terre – aggiunge – i lidi esclusivi e gli hotel di lusso occupano spesso le porzioni migliori di litorale, dando la sensazione che la natura che ha reso celebri questi luoghi sia sempre più “recintata”. In Australia, invece, le spiagge sono spazi condivisi, aperti, dove la balneazione si vive in libertà tra dune, rocce e alberi. Ed è proprio da questo confronto che nasce una selezione delle sei spiagge libere più belle d’Italia: luoghi dove la costa è rimasta intatta, selvaggia e accessibile a tutti, e dove il mare si può ancora vivere senza barriere».
Oltre alle due spiagge toscane, McKnoulty inserisce fra le sei spiagge libere più belle d’Italia anche la Riviera del Conero (Marche), Gargano (Puglia), Ponza (Lazio), Pantelleria (Sicilia).
Spiaggia di Nisporto (Elba)
«Nisporto è una baia tranquilla e incontaminata, racchiusa da colline coperte di pini e raggiungibile al termine di una strada tortuosa, che le conferisce un’atmosfera appartata anche in piena estate», scrive McKnoulty. «La spiaggia, un misto di sabbia e ciottoli, e le onde sempre moderate la rendono ideale per le famiglie con bambini – si legge nell’articolo – le acque trasparenti e i fondali ricchi di vita marina sono perfetti per lo snorkeling; in alternativa si possono noleggiare pedalò o canoe per esplorare la costa oltre la baia». Spazio anche a un breve passaggio dedicato all’isola d’Elba definita come «ancora relativamente poco conosciuta fuori dall’Italia», con «90 miglia di costa punteggiate da baie selvagge e piccole spiagge. È più grande di quanto molti visitatori immaginino».
Marina di Alberese (Grosseto)
Appena fuori dalle mura di Grosseto si apre il Parco regionale della Maremma, un’area protetta che dalle colline dell’Uccellina scende fino al Tirreno, custodendo uno dei tratti di costa più incontaminati d’Italia, riporta ancora l’articolo del Guardian. «Le sue spiagge di sabbia selvaggia sono completamente prive di ombrelloni, bar e stabilimenti – sottolinea – l’unica presenza umana sono le capanne improvvisate con i tronchi portati dal mare, che offrono un riparo naturale dal sole».
«Marina di Alberese è la spiaggia più accessibile all’interno del parco – si legge ancora – con un litorale che si estende per miglia. Cammina lungo la costa fino alla più tranquilla Collelungo, oppure raggiungila a piedi o in bicicletta attraverso i sentieri del parco rigoglioso. Facili piste ciclabili, con biciclette ed e-bike facilmente disponibili a noleggio, attraversano il parco da Grosseto fino alle spiagge, passando accanto a mandrie di vacche maremmane con le corna e cavalli selvatici».
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