80 voglia di Toscana
Netflix, rimborsi fino a 500 euro: la procedura è ufficialmente partita – Controllate la vostra mail
L’associazione dei consumatori conferma l’avvio dell’iter collettivo dopo la mancata restituzione degli aumenti giudicati illegittimi dal Tribunale di Roma, mentre migliaia di utenti stanno ricevendo le prime comunicazioni ufficiali sul percorso da seguire
Netflix ha comunicato di non voler procedere ai rimborsi degli aumenti di prezzo dichiarati illegittimi dal Tribunale di Roma, e il Movimento Consumatori annuncia l’avvio di una nuova battaglia legale. In una mail inviata nella mattina di lunedì 27 aprile alle oltre 220.000 persone che avevano aderito all’iniziativa compilando il form online, l’associazione ha confermato che procederà con una class action per ottenere la restituzione degli importi che i giudici hanno già ritenuto non dovuti. «Movimento Consumatori avvierà una class action affinché Netflix sia condannata a restituire gli aumenti che il Tribunale di Roma ha già ritenuto illegittimi», si legge nel comunicato. «Ad oggi Netflix non ha manifestato l’intenzione di procedere spontaneamente alla restituzione degli aumenti illegittimi. È ora di passare all’azione!».
La sentenza e i rimborsi potenziali
All’origine della vicenda c’è la decisione del Tribunale di Roma che, a inizio aprile, ha stabilito che gli aumenti applicati tra 2017 e 2024 violavano il Codice del Consumo. Gli incrementi erano stati quattro e, secondo le stime dei legali del Movimento Consumatori, potrebbero tradursi in:
- circa 500 euro di rimborso per gli abbonati al piano Premium
- circa 250 euro per gli utenti del piano Standard
Netflix aveva già annunciato l’intenzione di impugnare la sentenza, ribadendo che le proprie condizioni contrattuali sono sempre state conformi alla normativa italiana.
La nuova iniziativa legale
Dopo la conferma che la piattaforma non procederà ai rimborsi, il Movimento Consumatori è pronto a inviare una o più diffide collettive per chiedere il rispetto della sentenza. L’associazione ricorda che ogni passaggio ufficiale sarà comunicato agli utenti che hanno aderito tramite il form.
L’accusa: “Modifiche unilaterali e probabilmente illegittime”
Nella stessa mail, il Movimento Consumatori segnala anche un ulteriore comportamento ritenuto scorretto: secondo l’associazione, nei giorni scorsi Netflix avrebbe aggiornato le Condizioni di utilizzo e l’Informativa privacy introducendo modifiche unilaterali per gli abbonati che hanno attivato il servizio prima del 17 aprile 2025. Il team legale dell’associazione sostiene che tali modifiche potrebbero essere «probabilmente illegittime» e annuncia ulteriori verifiche. Netflix, interpellata sulla vicenda, ribadisce le posizioni già espresse in precedenza, confermando la volontà di presentare ricorso e sostenendo che le proprie condizioni contrattuali siano conformi alla legge.
Cosa cambia per gli utenti
Le modifiche segnalate riguarderebbero:
- gestione delle pubblicità nei piani con inserzioni
- utilizzo dei dati degli inserzionisti
- regole sugli utenti extra
- semplificazione delle Condizioni di utilizzo e dell’Informativa privacy
Il Movimento Consumatori promette aggiornamenti a breve e invita gli utenti a monitorare le comunicazioni ufficiali.
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