Il Tirreno

Toscana

Formazione

“Fiocco azzurro” per il master executive in Management dei terminal portuali

di Maurizio Campogiani

	Il direttore e il presidente
Il direttore e il presidente

Importante iniziativa formativa messa in campo da Assiterminal e ForMare: previste 84 ore di formazione con lezioni itineranti tra Napoli, Roma, Venezia e Genova. Le lezioni affidate a manager, professionisti ed esperti del settore

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Nasce il Master Executive in Management dei Terminal Portuali, il primo percorso formativo in Italia interamente dedicato allo sviluppo di competenze avanzate nella gestione operativa e strategica dei terminal portuali, promosso da Assiterminal e ForMare, con il patrocinio di Assoporti. Il percorso propone un’offerta formativa altamente specializzata, costruita in stretta connessione con le esigenze delle imprese terminaliste e con le trasformazioni in atto nel comparto. Con un approccio fortemente operativo, rappresenta una risposta concreta all’evoluzione dei terminal portuali in piattaforme integrate di gestione dei flussi di merci, persone, energia e dati, sempre più centrali nella relazione con i territori, nelle dinamiche della logistica globale, della transizione energetica e della competitività del sistema Paese.

“Questo Master rappresenta un passaggio strategico per il nostro settore e non è un casoche arrivi proprio in occasione dei nostri primi 25 anni – dichiara il Presidente di Assiterminal, Tomaso Cognolato – i terminal portuali sono oggi infrastrutture chiave non solo per la logistica, ma per la competitività industriale, la sicurezza delle catene di approvvigionamento e la transizione energetica del Paese. Ed è questo il momento giusto per dare maggiore valore alle competenze necessarie a governare il cambiamento e contribuire in modo concreto alla crescita e alla resilienza dell’economia nazionale.

“La didattica – continua Cognolato – combina lezioni frontali, analisi di casi reali ed esercitazioni, con l’obiettivo di formare figure professionali in grado di affrontare le principali sfide della gestione terminalistica. Per questo si rivolge a manager e operatori della portualità, ma anche a giovani professionisti interessati a intraprendere un percorso di specializzazione in un ambito strategico per lo sviluppo del sistema portuale e logistico italiano. Il Master si articola in 12 moduli didattici, che coprono l’intera filiera delle competenze: dallo scenario globale delle infrastrutture portuali al quadro regolatorio, dai modelli digestione e organizzazione ai processi operativi, fino a temi chiave come digitalizzazione, sostenibilità, energy management, governance e comunicazione strategica”.

La formula prevede 84 ore di formazione, distribuite tra sessioni in presenza – itineranti tra Napoli, Roma, Venezia e Genova – e moduli da remoto, per favorire la partecipazione di professionisti provenienti da tutto il territorio nazionale. Particolarmente qualificate le docenze coordinate dal Direttore Scientifico, l’avvocato Davide Maresca e le testimonianze che si alterneranno nel corso delle lezioni, affidate a manager, professionisti ed esperti del settore in grado di trasferire competenze concrete e aggiornate sulle dinamiche operative e strategiche dei terminal portuali.

“Il percorso è stato progettato con un’impostazione fortemente operativa – sottolinea il ceo di ForMare, Fabrizio Monticelli –. Abbiamo costruito un programma che integra competenze giuridiche, economiche e tecniche con l’analisi di casi reali e modelli gestionali, per fornire strumenti immediatamente applicabili nella gestione dei terminal. L’obiettivo è formare professionisti in grado di intervenire sui processi operativi, migliorare l’efficienza e accompagnare l’innovazione tecnologica e organizzativa del settore, nonché valorizzare sempre di più l’integrazione tra competenze e attori della portualità”.

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