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Fisco, più controlli sulle spese sanitarie: il ruolo della tessera sanitaria e i rischi in caso di errore

di Redazione web

	Milioni di lettere in arrivo dall'Agenzia delle Entrate
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Milioni di lettere in arrivo dall'Agenzia delle Entrate

Le disposizioni entreranno in vigore per le spese effettuate a partire dal 2025 e quindi avranno effetti concreti sulle dichiarazioni presentate nel 2026

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Fisco, arrivano controlli più mirati sulle spese sanitari. Il Fisco, infatti, aumenterà i controlli incrociati tra i dati del Sistema Tessera Sanitaria e le dichiarazioni dei contribuenti. Vediamo come in vista della dichiarazione dei redditi 2026.

La novità dei controlli

Con un decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 29 ottobre, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 novembre, sono state stabilite nuove modalità per i controlli formali sulle detrazioni fiscali relative alle spese sanitarie. La principale novità, come spiega il sito specializzato Brocardi.it,  riguarda il sistema di selezione delle dichiarazioni da verificare: l’Agenzia delle Entrate utilizzerà un controllo centralizzato basato sul confronto automatico tra i dati del Sistema Tessera Sanitaria e quelli indicati dai contribuenti nella dichiarazione dei redditi.

In base a quanto previsto dalla normativa, farmacie, medici e strutture sanitarie, sia pubbliche che private, devono trasmettere entro il 31 gennaio di ogni anno i dati relativi alle spese sostenute dai contribuenti tramite Tessera sanitaria. Queste informazioni vengono inviate con cadenza annuale e confluiscono nella dichiarazione dei redditi precompilata, consentendo all’amministrazione fiscale di effettuare verifiche incrociate.

Quando possono scattare

Le disposizioni entreranno in vigore per le spese effettuate a partire dal 2025 e avranno quindi effetti concreti sulle dichiarazioni presentate nel 2026. In pratica, eventuali modifiche apportate alla dichiarazione precompilata in merito alle spese sanitarie — come aggiunte, cancellazioni o variazioni degli importi — potranno far scattare un controllo formale. I controlli dell’Agenzia delle Entrate riguardano farmaci, dispositivi medici, visite specialistiche, esami diagnostici e spese veterinarie.

Cosa si rischia

La dichiarazione sbagliata - anche se causata da un semplice errore - può portare a sanzioni amministrative che si aggiungono al recupero delle imposte non versate.

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