Il compleanno
Dopo 79 anni chiude lo storico “rivale” di McDonald’s
Sui social del marchio si sono moltiplicati i messaggi di ringraziamento, ricordi personali e aneddoti
Nel panorama dei fast food americani, dominato da colossi come McDonald’s, sopravvivere è diventato sempre più complicato. E mentre anche il gigante californiano attraversa una fase non semplice, le realtà più piccole pagano il prezzo più alto. È il caso di Hi‑Ho Burgers and Brew, un’insegna storica del Minnesota che, dopo quasi otto decenni di attività, ha abbassato la saracinesca del suo locale più iconico.
L’ultima giornata a Dilworth: scorte esaurite e clienti in fila per salutare
La sede di Dilworth, aperta nel 1947, ha vissuto il suo ultimo giorno di attività domenica 19 aprile. L’affetto della comunità è stato tale da costringere i gestori a chiudere in anticipo: la folla accorsa per un ultimo hamburger ha svuotato la cucina in poche ore. Sui social del marchio si sono moltiplicati i messaggi di ringraziamento, ricordi personali e aneddoti legati alla famiglia Cariveau, che guida l’attività dal 1960.
Una storia lunga 79 anni: dalle origini al passaggio generazionale
Hi‑Ho nacque dall’intuizione di Glenn Tollefson, che nel dopoguerra decise di aprire un piccolo locale sulla Highway 10. Il nome, curioso e immediato, fu ispirato dai cracker che stava mangiando mentre progettava l’attività. Nel 1960 il ristorante passò ai coniugi Cariveau, trasformandosi in un’impresa familiare destinata a durare. Nel 1977 furono i figli, Rick e Cathy, a prendere in mano la gestione, ampliando l’attività con una seconda sede a South Fargo nel 1997. Per dieci anni, dal 2006 al 2016, Hi‑Ho ha persino fornito i pasti ai Redhawks durante le partite al Newman Outdoor Stadium, consolidando il proprio ruolo nella comunità locale.
Un rivale “diverso” da McDonald’s
Pur non avendo mai avuto la forza commerciale dei grandi marchi, Hi‑Ho è sempre stato percepito come un’alternativa autentica e radicata nel territorio. La sua longevità, nonostante l’espansione di McDonald’s e l’arrivo di numerosi competitor, lo aveva trasformato in un punto di riferimento per generazioni di clienti.
La nuova vita: nasce Hi‑Ho on the Lake
La chiusura della sede storica non segna però la fine del marchio. La famiglia Cariveau ha scelto di puntare su un nuovo progetto: Hi‑Ho on the Lake, un ristorante situato allo Swanies Resort, sul lago dove la famiglia vive oggi. Il locale di Dilworth, invece, verrà rilevato da un’altra attività gastronomica, che i Cariveau hanno invitato la comunità a sostenere.
Un settore in difficoltà: tra costi, approvvigionamenti e tecnologia
La decisione arriva in un momento complesso per l’intero settore dei fast food. Le catene più piccole soffrono soprattutto per i problemi nella catena di approvvigionamento, che negli ultimi anni hanno messo in crisi numerosi ristoranti negli Stati Uniti e non solo. McDonald’s, pur tra difficoltà, può contare su strumenti tecnologici avanzati. Come ha spiegato Stephen Zagor, docente alla Columbia Business School, l’azienda dispone di sistemi di gestione basati sull’intelligenza artificiale che ottimizzano costi e operazioni, un vantaggio competitivo enorme rispetto ai marchi indipendenti.
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