Rilascio concessioni demaniali, nuovo parere dell’Art
L’Autorità di Regolazione dei Trasporti ha espresso il suo giudizio in merito al contenuto della documentazione prodotta da una società che aveva chiesto un’area nel porto di Civitavecchia
Ancora un intervento dell’Art, l’Autorità di Regolazione dei Trasporti, in materia di rilascio di concessioni da parte delle autorità di sistema portuale. Questa volta il parere è stato richiesto, come di prassi, dall’Adsp del Mar Tirreno Centro Settentrionale per il rilascio ad una società di una concessione in base all’articolo 18 della Legge 84/94 finalizzata a mantenere un’area di stoccaggio e deposito, di circa diecimila metri quadrati, dedicata alla sosta e custodia di veicoli commerciali, nonché all’installazione di cinque container a uso deposito presso il porto di Civitavecchia. E come ormai previsto dalla normativa, la società ha allegato alla richiesta il Piano Economico Finanziario che l’ente ha trasmesso all’ART per le eventuali osservazioni.
Nel parere espresso, l’Autorità osserva, in via preliminare, che la relazione operativa fornita a corredo del PEF si riferisce al periodo compreso tra il 1° gennaio 2025 e il 31 dicembre 2028 e che per questo necessita di chiarimenti e adeguamenti la circostanza che l’orizzonte temporale del Piano Economico Finanziario appaia già in parte decorso con riguardo alle prime due annualità. Viene poi rilevato che nel “Programma investimenti” non è stata fornita la descrizione dell’unico investimento in programma, omettendone altresì la relativa classificazione. Nel “Piano ammortamento”, poi, non è esplicata l’aliquota di ammortamento utilizzata per l’unico investimento in programma e inoltre lo stesso ammortamento risulta iniziare già nell’anno di realizzazione dell’intervento, e non - come previsto dal format approvato dall’Autorità - dall’anno successivo. Infine, sempre l’ammortamento risulta interrotto dopo il secondo anno.
Altre anomalie vengono segnalate negli “Schemi contabili” relativamente al Piano economico previsionale, nel piano ammortamento, in quello finanziario previsionale e nel Piano patrimoniale previsionale. L’Autorità osserva infine che “non risulta fornito il calcolo del VAN, il valore attuale netto, né l’eventuale metodologia alternativa utilizzata, che, sulla base degli investimenti previsti a cronoprogramma, assicuri la congruità della determinazione della durata della concessione: appare, pertanto, necessaria un’integrazione in tal senso della documentazione fornita”.
Insomma, una serie di rilievi di carattere tecnico che lasciano intendere come le linee guida per il rilascio di concessioni contenute nel decreto del Mit del 2023 e successive integrazioni, che prevedono il parere dell’Art in ordine soprattutto al contenuto del Piano Economico Finanziario prodotto dai soggetti richiedenti, abbiano colto nel segno, assicurando agli enti portuali la massima tranquillità per quanto concerne la decisione finale.
