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Sportello legale
La natura della strada

Occorre distinguere tra proprietà della strada e modalità di utilizzo

Occorre distinguere
tra proprietà della strada
e modalità di utilizzo

Lavori di manutenzione e spese: i consigli dell'avvocato Domenico Nicosia

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Per accedere al mio centro sportivo è necessario transitare su una strada che dovrebbe essere del proprietario del fondo di cui sono conduttore e del proprietario del fondo di fronte. Io vorrei che questa strada venisse riasfaltata viste le condizioni in cui versa e a causa delle quali alcune persone sono cadute. Il problema non riguarda solo il decoro o la comodità di accesso alla struttura, ma anche profili di sicurezza per chi utilizza quella strada. I due proprietari però non si mettono d’accordo sulla ripartizione delle spese. Che disciplina si applica? Posso rivolgermi al Comune? 
C. L.

La questione sollevata dal lettore è più frequente di quanto si pensi e per comprenderla occorre innanzitutto distinguere tra proprietà della strada e modalità di utilizzo della stessa. Una strada può infatti essere pubblica, cioè appartenente al Comune (o altro ente statale), oppure privata, cioè di proprietà di uno o più soggetti. Diverso è invece il profilo dell’utilizzo: una strada privata può essere riservata ai soli proprietari oppure essere aperta al pubblico passaggio. Quando una strada è privata ma destinata all’uso della collettività – ad esempio perché consente l’accesso a servizi o strutture frequentate dal pubblico – si parla di strada privata ad uso pubblico. In queste ipotesi la giurisprudenza riconosce spesso l’esistenza di una vera e propria servitù di uso pubblico: la strada rimane di proprietà dei privati ma è destinata stabilmente al passaggio di una collettività indeterminata di persone. In tali casi può essere anche il Comune a intervenire sulla manutenzione, proprio perché la strada svolge di fatto una funzione pubblica. Diverso è invece il caso della strada privata utilizzata esclusivamente dai proprietari dei fondi che vi si affacciano o che da essa traggono accesso. In questa situazione la manutenzione resta a carico dei proprietari e la ripartizione delle spese segue normalmente criteri analoghi a quelli previsti per il condominio, quindi proporzionalmente alla proprietà o secondo eventuali accordi tra le parti. In alcuni casi le spese possono essere ripartite anche in base all’uso della strada, ma questo criterio deve essere stabilito in modo chiaro e, di regola, concordato tra i proprietari interessati. Per capire quale disciplina si applichi concretamente occorre quindi prima accertare la natura della strada. Spesso si pensa che la presenza di cancelli, cartelli o sbarre sia decisiva per stabilire se una strada sia privata, ma in realtà questi elementi non sono sempre determinanti. Un indizio importante può essere il fatto che la strada sia utilizzata abitualmente da una collettività indistinta di persone e non solo da pochi soggetti determinati: l’uso pubblico, infatti, deve essere generalizzato, effettivo e continuativo. Dal punto di vista pratico è possibile effettuare alcune verifiche: ad esempio richiedere una visura catastale per individuare l’intestazione del bene, controllare gli strumenti urbanistici del Comune e verificare eventuali atti notarili che abbiano previsto servitù di passaggio o vincoli di destinazione. Se queste verifiche non sono sufficienti a chiarire la situazione, è possibile presentare al Comune una richiesta di accesso agli atti ai sensi degli artt. 22 e seguenti della legge n. 241 del 1990, chiedendo di consultare eventuali documenti che riguardino la strada in questione. Solo una volta accertata la natura della strada sarà possibile stabilire con certezza chi deve occuparsi della manutenzione e se l’intervento possa essere richiesto all’amministrazione comunale oppure debba essere sostenuto dai proprietari privati.

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