Stasera martedì 3 marzo eclissi totale: quando e come ammirare la Luna di Sangue
Il fenomeno si verifica quando Sole, Terra e Luna si dispongono lungo la stessa linea e il satellite entra completamente nel cono d’ombra proiettato dal nostro pianeta
Il 2026 si apre con uno degli spettacoli astronomici più attesi: l’eclissi totale di Luna del 3 marzo, un evento che trasforma il nostro satellite in un disco rosso cupo, la celebre Luna di sangue. Il fenomeno si verifica quando Sole, Terra e Luna si dispongono lungo la stessa linea e il satellite entra completamente nel cono d’ombra proiettato dal nostro pianeta.
Come nasce un’eclissi lunare
Secondo gli esperti della NASA, un’eclissi lunare avviene quando la Terra si posiziona esattamente tra la Luna e il Sole, oscurando la superficie lunare e lasciando filtrare solo una parte della luce solare. Questa luce, deviata e filtrata dall’atmosfera terrestre, colora la Luna di tonalità che vanno dal rosso scuro all’arancio intenso. Il fenomeno può verificarsi esclusivamente durante la fase di Luna piena.
Osservarla a occhio nudo
L’eclissi non richiede strumenti particolari: è visibile anche senza attrezzature. Per godersi al meglio lo spettacolo, gli astronomi consigliano un luogo buio e lontano dalle luci artificiali. Binocoli e piccoli telescopi possono comunque rendere l’esperienza più suggestiva.
Perché la chiamiamo “Luna di sangue”
Durante la totalità, la Luna assume un colore rosso profondo. Questo accade perché la Terra blocca la maggior parte della luce solare diretta, lasciando passare solo quella che attraversa gli strati più densi dell’atmosfera. È lo stesso processo che rende rossi i tramonti: in un certo senso, milioni di albe e crepuscoli vengono proiettati sulla superficie lunare. La NASA ha realizzato anche un’animazione per spiegare il fenomeno in modo intuitivo.
Un evento non visibile dall’Italia
L’eclissi del 3 marzo 2026 non può essere osservata dal nostro Paese, poiché la Luna rimane sotto l’orizzonte per tutta la durata del fenomeno. Sarà invece ben visibile in Asia, Oceania e Nord America. Dall’Italia è possibile seguirla in streaming grazie ai progetti di divulgazione astronomica che trasmettono l’evento in diretta.
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