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Il pedone investito il concorso di colpa e il risarcimento del danno

Il pedone investito
il concorso di colpa
e il risarcimento del danno

Responsabilità e rispetto delle regole: i consigli dell'avvocato Biagio Depresbìteris

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L’altra settimana ho attraversato la strada di casa mia a pochi metri dalle strisce pedonali mentre il semaforo era rosso per i pedoni. Una macchina che viaggiava a pochi chilometri orari sopra il limite mi ha investito causandomi delle lesioni. Ho diritto al risarcimento del danno anche se attraversavo a pochi metri dalle strisce e con il semaforo rosso? 
A. M.

Attraversare la strada fuori dalle strisce pedonali e con il semaforo rosso significa perdere automaticamente il diritto al risarcimento in caso di investimento? È una domanda che molti si pongono, spesso dopo un incidente che lascia non solo lividi e contusioni, ma anche il dubbio di aver “torto” in partenza. La risposta, come spesso accade in diritto, non è né un sì secco né un no definitivo, ma richiede di comprendere come funziona il sistema della responsabilità nella circolazione stradale. Il punto di partenza è l’art. 2054 del Codice Civile, che disciplina la circolazione dei veicoli. La norma stabilisce che il conducente è obbligato a risarcire il danno prodotto dalla circolazione del veicolo se non prova di aver fatto tutto il possibile per evitarlo. Questa formula contiene un elemento fondamentale: la responsabilità dell’automobilista è presunta. Ciò significa che, in caso di investimento, non è il pedone a dover dimostrare la colpa del conducente, ma è quest’ultimo a dover provare di aver tenuto una condotta diligente e prudente tale da rendere inevitabile l’evento. Naturalmente questo non significa che il comportamento del pedone sia irrilevante. L’art. 190 del Codice della Strada impone ai pedoni di utilizzare gli attraversamenti pedonali, i sottopassaggi o i sovrapassaggi e, in mancanza, di attraversare perpendicolarmente con la massima attenzione. Attraversare a pochi metri dalle strisce e con il semaforo rosso costituisce una violazione delle regole di prudenza e può integrare una condotta colposa. Tuttavia, questa violazione non cancella automaticamente la responsabilità del conducente. La giurisprudenza è costante nell’affermare che l’automobilista deve mantenere un controllo del veicolo adeguato alle condizioni del traffico, della visibilità e del luogo. Anche il comportamento imprudente di un pedone rientra, entro certi limiti, tra gli eventi prevedibili nella circolazione urbana. Solo quando l’attraversamento sia talmente improvviso, repentino e imprevedibile da rendere l’urto inevitabile anche per un conducente diligente e rispettoso dei limiti, si può parlare di esclusiva responsabilità del pedone. Nella maggior parte dei casi, invece, si configura un concorso di colpa ai sensi dell’art. 1227 del Codice Civile. Ciò significa che il risarcimento viene ridotto in proporzione alla gravità della colpa del pedone. In concreto, il giudice valuta una serie di elementi: la velocità del veicolo, la distanza dalle strisce, le condizioni di illuminazione, la visibilità, la presenza di traffico, il tempo di reazione e le tracce di frenata. Se, ad esempio, l’automobilista procedeva oltre il limite consentito, anche di poco, diventa più difficile per lui dimostrare di aver fatto tutto il possibile per evitare l’impatto. È importante comprendere che non esistono percentuali automatiche. Non è corretto pensare che attraversare con il rosso comporti sempre una riduzione del 50% del risarcimento o che attraversare fuori dalle strisce significhi perdere ogni diritto. Ogni caso viene valutato in concreto, sulla base delle prove raccolte e delle circostanze specifiche. La ricostruzione tecnica dell’incidente può incidere in modo decisivo sull’esito della causa. In conclusione, chi attraversa fuori dalle strisce e con il semaforo rosso non perde automaticamente il diritto al risarcimento, ma espone la propria posizione a una possibile riduzione dell’importo dovuto.

Servizio sportello legale: Il Tirreno si avvale della competente e qualificata collaborazione dello studio legale Depresbìteris-Scura. I professionisti di questo studio rispondono settimanalmente ai quesiti che arriveranno a sportellolegale@iltirreno.it.

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