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Riforma porti, per Confetra è opportuna una regia nazionale

di Maurizio Campogiani
Riforma porti, per Confetra è opportuna una regia nazionale

Intervento di Carlo De Ruvo, presidente della Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica, per il quale la mancanza di un coordinamento centrale ha generato negli anni una concorrenza dannosa tra gli scali italiani

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“I porti sono un anello essenziale della catena logistica nazionale e rivestono un ruolo sempre più strategico. Tuttavia, l’assenza di un efficace coordinamento centrale ha alimentato negli anni una competizione dannosa tra gli scali, indebolendo la posizione dell’Italia nello scenario internazionale. Per uno sviluppo organico del sistema portuale è quindi necessario rafforzare la governance centrale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, attribuendogli chiari poteri di indirizzo, controllo e coordinamento”. È questa la posizione espressa da Carlo De Ruvo, Presidente di Confetra – Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica, che anticipa i contenuti del documento comune sulla riforma portuale elaborato dal sistema confederale come primo contributo al disegno di legge di riforma approvato lo scorso dicembre dal Consiglio dei Ministri.

Tra i temi centrali del documento, Confetra pone l’attenzione sulle relazioni tra la nuova Porti d’Italia S.p.A. e le Autorità di Sistema Portuale. “È necessario – riprende De Ruvo - un coordinamento efficace tra i soggetti coinvolti, evitando sovrapposizioni operative e appesantimenti procedurali” sottolinea De Ruvo, evidenziando il rischio di un’eccessiva concentrazione di poteri che potrebbe ridurre l’autonomia delle AdSP e la loro capacità di rispondere alle esigenze dei territori”.

Preoccupa la Confederazione anche la riduzione di funzioni e risorse in capo agli enti portuali, legata al prelievo di canoni concessori e tasse portuali destinati a finanziare la nuova società, con possibili ricadute sulla qualità dei servizi e sugli oneri a carico delle imprese.

Confetra indica inoltre come priorità l’obbligo per le AdSP di pubblicare la Carta dei Servizi, definendo standard di qualità chiari e misurabili. “Uno strumento fondamentale – spiega De Ruvo – per monitorare e migliorare le performance operative dei porti, affrontando inefficienze e congestioni, anche alla luce delle nuove disposizioni sui tempi di attesa introdotte dal DL Infrastrutture”.

In un contesto internazionale segnato da forti incertezze, Confetra ribadisce infine l’importanza di semplificazione e digitalizzazione dei porti, valorizzando la Piattaforma Logistica Nazionale come hub di interconnessione e garantendo lo sviluppo coordinato e interoperabile dei Port Community System. “Resta infine da affrontare il tema del reale coinvolgimento degli operatori portuali – conclude De Ruvo – che oggi hanno un ruolo solo consultivo. È necessaria una revisione dell’Organismo di partenariato della Risorsa Mare per assicurare una partecipazione più incisiva nelle fasi di pianificazione strategica, a partire dal Piano Regolatore Portuale e dal Piano Operativo Triennale”.

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