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Bollette, decreto approvato: aiuti alle famiglie e tagli per le imprese – Cosa cambia

di Redazione web

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(foto di repertorio)

La premier Giorgia Meloni: «Interveniamo ancora sul bonus sociale che in questi anni abbiamo di volta in volta potenziato e che oggi raggiunge 2 milioni e 700mila famiglie vulnerabili»

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ROMA. Approvato in Cdm il decreto bollette. Il provvedimento contiene «misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie, nonché disposizioni urgenti in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche, di integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico».

Il Cdm inoltre ha destinato un miliardo di euro per i danni causati dal ciclone Harry in Calabria, Sicilia e Sardegna e dalla frana di Niscemi. Il Consiglio dei ministri – a quanto s’apprende – ha approvato il decreto-legge e le delibere di protezione civile necessari per far fronte ai danni. Nei fondi sono compresi i 100 milioni già stanziati in precedenza.

Le bollette delle famiglie

«Il primo capitolo del decreto legge varato oggi – 18 febbraio – dal Consiglio dei ministri riguarda il sostegno alle famiglie che sono maggiormente in difficoltà: interveniamo ancora sul bonus sociale che in questi anni abbiamo di volta in volta potenziato e che oggi raggiunge 2 milioni e 700mila famiglie vulnerabili; a loro viene garantito uno sconto ulteriore sulla bolletta elettrica di 115 euro l’anno che si aggiunge a quello di 200 euro che avevamo già previsto, portando il sostegno totale a 315 euro». Così la premier Giorgia Meloni, in un video pubblicato al termine del Cdm.

Qui imprese

“Il secondo pilastro” del dl bollette varato oggi dal Consiglio dei ministri «interessa il nostro tessuto produttivo. Come avevamo promesso ci siamo occupati di ridurre gli oneri generali di sistema, voce che grava in maniera molto significativa sul costo delle bollette». Così la presidente del Consiglio. 

«Sono molte le misure previste nel decreto – spiega la premier – due le principali: la prima è il taglio dei tempi di pagamento degli oneri di sistema, che le aziende energetiche sono tenute a versare allo Stato, e la seconda è l’aumento dell'Irap del 2% sulle aziende che producono, distribuiscono e forniscono energia e prodotti energetici. Utilizziamo le risorse ricavate per abbattere gli oneri di sistema che gravano sulle bollette di oltre 4 milioni di imprese».

«Aiutiamo anche le aziende che consumano gas per le loro produzioni, come a esempio quelle della ceramica o del vetro, con l’abbattimento degli oneri di trasporto e di altre componenti della tariffa», aggiunge quindi Meloni spiegando che «il provvedimento contiene poi un ulteriore pacchetto di norme che, incidendo sui costi del gas, contribuiranno a ridurre il prezzo finale dell'energia elettrica per famiglie e imprese. Il complesso di queste norme produrrà un taglio concreto sulle bollette di luce e gas di tutte le aziende».

Gli esempi

«Qualche esempio concreto: un artigiano o un piccolo ristoratore – chiarisce Meloni – avrà una riduzione media di oltre 500 euro l’anno sulla bolletta elettrica e di 200 su quella del gas. Per le piccole e medie imprese di maggiori dimensioni, il beneficio stimato cresce fino a circa 9mila euro l'anno per l'elettricità, 10mila euro l'anno per il gas. Arriviamo poi alle imprese più grandi, come ad esempio le imprese gasivore, che potranno arrivare ad un taglio di oltre 220 mila euro l’anno sul gas».

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