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Meteo in Toscana, torna la neve e in pianura arriva il “graupel”: cos’è il fenomeno dei chicchi di ghiaccio

di Tommaso Silvi

	La neve alla Consuma e il graupel a Cecina
La neve alla Consuma e il graupel a Cecina

Il punto della situazione e le previsioni a cura del Centro Meteo Toscana

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L’inverno continua a farsi sentire in Toscana. La regione nella mattina di sabato 10 gennaio si è svegliata nuovamente imbiancata. In montagna con la neve, in pianura – anche sulla costa – con il graupel. Dopo una notte movimentata, fatta di piogge irregolari, temporali sparsi e un ritorno deciso della neve sulle montagne, il paesaggio di molte aree interne e collinari è tornato a tingersi di bianco. Un quadro che conferma come la fase fredda non sia affatto conclusa e che, anzi, continuerà a farsi sentire anche nei prossimi giorni. A descrivere con precisione quanto accaduto nelle ultime ore è il Centro Meteo Toscana, che nella sua analisi mattutina spiega: «Piogge e qualche temporale non sono mancate in nottata con il ritorno anche della neve sulle montagne fino a 6/700 metri dove le precipitazioni si sono concretizzate». Un fenomeno che ha interessato diverse zone della regione, con episodi anche sorprendenti lungo la costa: «Imbiancata di graupel a Cecina nella notte tra venerdì 9 e sabato 10 gennaio», sottolineano dal Cmt, segnalando come l’instabilità abbia colpito a macchia di leopardo.

Neve abbondante in Appennino e sull’Amiata

Sulle aree montane l’inverno ha mostrato il suo volto più classico. Il Centro Meteo Toscana parla di «di nuovo neve copiosa alla Consuma (1000 metri) e montagne circostanti: ha nevicato anche all'Abetone. Neve anche sull’Amiata». Un ritorno del bianco che conferma la natura irregolare delle precipitazioni: «Chiaramente trattandosi di instabilità le precipitazioni non sono risultate omogenee», spiegano gli esperti. Il vento di libeccio ha giocato un ruolo decisivo nel modulare gli eventi: in alcune aree ha frenato lo sviluppo dei fenomeni, mentre altrove — come nel basso Livornese e nel Grossetano — li ha addirittura intensificati, accompagnandoli a «diversi temporali con graupel e grandine».

Aria fredda in ingresso e schiarite in arrivo

La dinamica, precisano dal Centro Meteo Toscana, rientra pienamente nelle tipiche configurazioni instabili non associate a fronti organizzati. E nelle ultime ore la situazione sta evolvendo rapidamente: «Aria fredda che in queste ore sta entrando nuovamente sulla regione a partire dalle quote più elevate, dove siamo di nuovo sotto lo 0° già dai 7/800 metri». Il vento, dopo aver sferzato la costa per giorni, si è finalmente attenuato. Le nubi lasceranno spazio a schiarite sempre più ampie in arrivo dal mare nel corso della giornata di sabato 10 gennaio, mentre qualche residuo annuvolamento persisterà solo nelle zone di confine con Emilia e Umbria, dove — avvertono i previsori — «non è escluso qualche fiocco a bassa quota» prima del miglioramento atteso dal pomeriggio.

Weekend di sole, ma con gelo mattutino

L’inverno, però, non ha alcuna intenzione di allentare la presa. Il Centro Meteo Toscana annuncia per domenica una «bella giornata di sole ma molto fredda ovunque al mattino con gelate anche in pianura», scenario destinato a ripetersi anche lunedì 12 gennaio. Solo da metà settimana si intravede un cambiamento: «Rialzo termico da mercoledì 14 gennaio», spiegano i meteorologi, anche se il ritorno a temperature più miti non cancellerà il segno lasciato da questo nuovo risveglio bianco.

Cos’è il graupel

Ecco una spiegazione dettagliata di cosa sono i chicchi di ghiaccio che hanno ricoperto varie zone della Toscana nella mattina di sabato 10 gennaio. La neve tonda (in tedesco graupel) è una precipitazione solida costituita da granelli di ghiaccio bianchi e opachi, con un diametro compreso tra 2 e 5 mm, questi grani hanno forma sferica o conica e sono facilmente comprimibili, quando cadono al suolo rimbalzano un poco e si sbriciolano facilmente. Molti di voi, l’avranno scambiata per grandine, in quanto molto spesso è associata a sistemi temporaleschi e la temperatura al suolo, generalmente è superiori agli 0°C, con valori mediamente intorno ai 6/9°C. Al contrario della grandine, seppur da una prima vista simile, presenta caratteristiche differenti: il graupel ha una colorazione bianco opaco, al contrario della grandine che invece si presenta bianca e lucida. Altra differenza della neve tonda è che risulta comprimibile, malleabile e tende a sbriciolarsi tra le dita, al contrario della grandine che ha una composizione più solida.

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