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Toscana

Dopo l’incidente

Esplosione a Calenzano e sciopero a Livorno: la carenza di gasolio rischia di paralizzare il trasporto pubblico


	Il deposito Eni dopo l'esplosione
Il deposito Eni dopo l'esplosione

Firenze, Autolinee Toscane avverte di possibili disagi nel servizio locale: «Stiamo cercando soluzioni alternative»

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FIRENZE. Autolinee Toscane con una nota informa che, «a seguito della ovvia e comprensibile indisponibilità di gasolio nello stabilimento e raffineria di Calenzano dopo il drammatico incidente, e il contemporaneo sciopero e assemblea dei lavoratori della raffineria Eni di Livorno, c'è un impedimento al normale approvvigionamento dei serbatoi di stoccaggio nell'area fiorentina».

Nella nota viene spiegato che il mancato rifornimento presso i depositi rischia di essere particolarmente impattante a Firenze, dove, soprattutto per gli impianti di Peretola, si stima che le riserve presenti possano esaurirsi nell'arco di un giorno, e questo «potrebbe provocare sensibili disagi per l'utenza, poiché i bus rimasti senza carburante non potranno entrare a fare il servizio di trasporto pubblico locale». Autolinee Toscane fa sapere che «sta cercando di trovare soluzioni alternative, consapevole che (solo a titolo di esempio) le centinaia di bus dell'area fiorentina non possono fare rifornimento alle normali pompe di benzina» e che «la società ha già avvisato le autorità competenti».

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