Il presidio
Il ragazzo nella fotografia non è Mattia Scutti ma un suo ex compagno
L'omicidio di San Casciano Val di Pesa
Egregio direttore, in qualità di difensore di fiducia del signor R.B., formulo precise osservazioni in relazione all'articolo apparso in data giovedì 17 ottobre 2024 sul quotidiano "Il Tirreno".
Per la precisione, trattasi dell'articolo sull'omicidio della signora Laura Frosecchi, avvenuto a San Casciano Val di Pesa; come è noto da piena confessione, l'autore del delitto è il signor Mattia Scutti, nipote della vittima.
Orbene, l'articolo, intitolato "Ho sparato a mia zia", riporta due foto, una delle quali (a destra) in primo piano identifica il volto aperto come quello di Mattia Scutti ed in secondo piano un viso di profilo con berretto debitamente oscurato.
Rilevo che il ragazzo in foto di primo piano non è Mattia Scutti ma bensì un altro ragazzo, di cui fornisco per privacy solo le iniziali R.B.; lo stesso è o meglio, era, un compagno di scuola del Scutti: detta foto è di qualche anno fa, probabilmente del 2017, pubblicata sul profilo social Facebook dal signor Scutti; per la precisione, trattasi di una foto scattata a scuola, essendo il mio assistito R.B. all'epoca, compagno di classe di Mattia. Non solo è stata pubblicata sul vostro quotidiano, ma altresì su altri quotidiani ed è apparsa altresì sulle tv pubbliche (Rai Tre) ed emittenti private locali.
Di conseguenza, il signor R.B. da giorni sta subendo un notevole danno di immagine personale e familiare, con ripercussioni negative anche sul luogo di lavoro, perché identificato come l'autore di un delitto efferato.
Va da sé che R.B. è totalmente estraneo alla vicenda che campeggia dal 17 scorso su giornali e tv.
Non comprendiamo come sia stato possibile pubblicare detta foto senza essersi documentati come richiede l'etica professionale e senza soprattutto aver accertato in primis l'identità del soggetto fotografato, "sbattuto" sulle pagine dei giornali senza averne prima accertato l'identità. Sul direttore di un giornale grava la responsabilità di accertare e controllare preventivamente la fonte delle notizie che si intendono pubblicare (in tal caso la foto che identifica un assassino), finalizzato ad impedire che con le pubblicazioni siano commessi reati a danno di terzi estranei. Di conseguenza per ovviare ad ulteriori danni che il signor R.B. sta subendo a causa di detta pubblicazione sono a richiedere di rettificare da parte vostra detta foto identificata con lo Scutti, chiarendo, come detto, la totale estraneità del mio assistito. Faccio presente che il mio assistito si riserva comunque il diritto di agire nelle sedi opportune per tutelare i suoi diritti violati da una mancanza di adeguata informazione preventiva sulle notizie da pubblicare.
Distinti saluti.
Simona Pragliola Avvocata
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