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Targhe prova: proroga al 30 novembre delle vecchie autorizzazioni

di Iacopo Simoncini
Targhe prova: proroga al 30 novembre delle vecchie autorizzazioni

Svolta nel settore dell’automotive dopo le proteste conseguenti alla nuova normativa che riduceva drasticamente il numero di targhe prova a disposizione di ogni azienda del settore. Matteo Paroli, segretario generale dell’Adsp: «Aspettiamo che alla ripresa dei lavori parlamentari venga varato un decreto legge che esoneri in via definitiva la portualità dalla normativa generale»

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LIVORNO. La scadenza delle targhe prova dei veicoli da immatricolare è stata prorogata fino al prossimo 30 novembre. Lo ha annunciato Il Ministero delle Infrastrutture in una nota nella quale sottolinea che la deroga è stata firmata dal Direttore Generale della Motorizzazione, competente per il Centro Italia, in risposta alle problematiche urgenti avanzate nel porto di Livorno, scalo in cui la riduzione del numero di targhe prova da una per ogni dipendente a una ogni cinque avrebbe potuto avere come conseguenza, già nei prossimi giorni, quella di impattare enormemente sulle imprese portuali autorizzate a svolgere attività di movimentazione di veicoli in imbarco o sbarco dalle navi. Si sarebbe, in pratica, andati ad una quasi paralisi delle operazioni che avrebbe avuto determinato il congestionamento dei piazzali e delle aree di sosta, che sarebbero stati invasi da vetture e mezzi in attesa di essere trasportati altrove.

Molto soddisfatto del provvedimento il segretario generale dell’Autorità di Sistema Portuale, Matteo Paroli: «È stato premiato – commenta - il lavoro di squadra con la Prefettura e il Comune di Livorno. Insieme al Signor Prefetto Dionisi e al Sindaco Salvetti abbiamo infatti evidenziato al MIT in più occasioni quali sarebbero state le eventuali conseguenze di una mancata proroga delle targhe prova. Il rischio sarebbe stato quello di avere un porto bloccato, con serie e dirette ripercussioni sull’efficienza delle operazioni portuali, sulla capacità ricettiva dei piazzali, sulla competitività delle stesse imprese portuali nonché sui livelli occupazionali e sulle locali dinamiche sociali».

«Siamo stati tanto efficaci – prosegue il segretario generale dell’Adsp - nel rappresentare l’emergenza Livorno da aver ottenuto dal Governo una proroga delle autorizzazioni di circolazione di prova come risposta esclusiva alle esigenze del nostro porto. Non si può escludere che Livorno possa svolgere il ruolo di apripista nel settore delle proroghe, laddove dovessero emergere le stesse problematiche anche in altri scali portuali. Ora aspettiamo che alla ripresa dei lavori parlamentari venga varato un decreto legge che esoneri in via definitiva la portualità dalla normativa generale sulle targhe prove, applicabile invece agli altri settori, come il Governo ha già in più occasioni assicurato».

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