Il Tirreno

Toscana

Il caso

Chico Forti, Andrea Bocelli: «Ci scoppia cuore di gioia per ritorno in Italia». Dove nasce il legame tra il tenore e il 65enne

Chico Forti, Andrea Bocelli: «Ci scoppia cuore di gioia per ritorno in Italia». Dove nasce il legame tra il tenore e il 65enne

Il cantante di Lajatico: «Un duro lavoro burocratico, diplomatico e di relazioni su tutti i livelli»

2 MINUTI DI LETTURA





«Ci è scoppiato il cuore di gioia quando abbiamo saputo che finalmente Chico Forti stava salendo su quell'aereo tanto sognato per tornare in Italia, perché è stato un duro lavoro burocratico, diplomatico e di relazioni su tutti i livelli, che passano dalla Premier, agli amici cari che non hanno mai desistito. Siamo noi che ringraziamo il nostro Paese e l'America per avercelo finalmente concesso». Così in una nota Andrea Bocelli e la moglie Veronica Berti hanno commentato il ritorno in Italia di Chico Forti, uscito dal carcere in Usa dopo 24 anni di detenzione. Il cantante di Lajatico è sempre stato vicino a Chico Forti e in più occasioni si è recato a visitarlo in carcere a Miami.

L’amicizia con Bocelli

L'amicizia tra Chico Forti, Andrea Bocelli e la moglie Veronica Berti è nata durante la visita in carcere del tenore toscano e della moglie in Florida due anni fa: Chico Forti raccontò la sua storia e lì, come ha detto Bocelli al Corriere della Sera, si è instaurata una profonda empatia che ha fatto nascere un’amicizia importante.

I ringraziamenti di Forti al tenore

«Ho sognato ogni giorno questo momento». Chico Forti ha affidato al Tg1 le parole che condensano il senso di una giornata che ieri, sabato 18, lo ha visto rientrare in Italia dopo 24 anni di carcere in Florida. Sono le 11.34 del mattino quando, a Pratica di Mare, atterra l'aereo che riporta Chico Forti nel suo paese. Ad accoglierlo c’era anche la premier Giorgia Meloni. Forti ha ringraziato lei e il governo: «Tornare in Italia è la ragione per cui sono riuscito a tenere duro. Per me qui cambia tutto. Non ho un numero e non ho le manette è un'altra atmosfera». Da ringraziare ci sono anche «mio zio, il mio 'cuor di leone'», e «Andrea, Veronica e Virginia Bocelli che sono stati incredibili».

Ma il pensiero va soprattutto alla madre: «Ha 96 anni, se mi sono mantenuto così è per lei. Spero di poterla visitare presto e darle un grande abbraccio». La sua storia umana e giudiziaria, unico caso di ergastolano a cui gli Usa hanno concesso di espiare la pena nel Paese di origine, è racchiusa proprio nelle parole dello zio Gianni. «Abbiamo vinto quella che per tutti noi è stata una guerra punica", dice incontrando cronisti, amici e sostenitori. A Chico intanto viene notificato il provvedimento con cui la Corte di appello di Trento ha recepito la sentenza emessa nel 2000 negli Stati Uniti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana