Il presidio
Estate 2024 in Toscana, il caro servizi e ristoranti: i prezzi dalla Maremma fino a Marina di Carrara
Un ombrellone con due sdraio può costare per un giorno da un minimo di 15-20 euro a un massimo di 60
Non è estate senza mare e senza tintarella, ma per godersi ciascuno il proprio squarcio di sole nel mezzo di una minima (meritatissima) comodità, distesi su una sdraio o un lettino con davanti lo skyline colorato degli ombrelloni che tagliano la linea del mare, ci sarà da essere oculati. Le tariffe base (giornaliero, settimanale, stagionale sono i parametri presi a campione per questa nostra indagine negli stabilimenti lungo la costa toscana, in base ai prezzi pubblicati sui propri siti o riferiti dai gestori) oscillano fra prezzi minimi e massimi che variano in base ai servizi offerti e al periodo, di bassa o alta stagione: e possono fare la differenza per le tasche dei bagnanti. Ma sono soprattutto i servizi e la ristorazione a fare la differenza.
I balneari tengono a sottolineare che le tariffe non sono particolarmente lievitate da dopo l’epoca del Covid. Un ombrellone con due sdraio (qualche stabilimento inserisce “d’ufficio” anche il lettino, oppure preferisce la formula sdraio più lettino) può costare per un giorno da un minimo di 15-20 euro a un massimo di 60: a influire sulla tariffa sono la località in cui il bagno si trova e, appunto, i servizi offerti nel complesso dello stabilimento.
Dalle spiagge sconfinate della Maremma a quelle della Versilia: l’assalto dei turisti è comunque cominciato, e quanto alle prenotazioni, i primi sono stati i clienti che optano per l’abbonamento stagionale: perlopiù persone del posto o proprietari di seconde case al mare. Un esercito di persone che si muoverà di continuo durante l’estate, nei fine settimana da bollino rosso e allo scadere di settimane e quindicine. Con 397 chilometri di costa, la Toscana è la seconda regione in Italia per numero di stabilimenti balneari: oltre novecento (per l’esattezza 914, secondo il portale Mondo balneare). In ogni località della costa si incontrano situazioni analoghe. Ad esempio «a Lido e in Versilia – spiega Marco Daddio, presidente dell’associazione balneari di Lido di Camaiore – i prezzi dei bagni sono standardizzati: fra i 25 e i 40 euro al giorno. Per il solo ombrellone con due sdraio si può trovare anche a venti euro, se si aggiunge un lettino allora la tariffa oscilla fra 25 e 35. La tariffa base stagionale sui 1.500. Dalla pandemia in poi le tariffe non sono state ritoccate, eccetto che in quegli stabilimenti balneari dove si sono costruite nuove piscine o fatto altri investimenti. Ovviamente le tariffe della spiaggia aumentano se vengono richiesti servizi specifici, come i teli di spugna o la cabina con acqua calda».
Pacchetti su misura
In più località della costa, ci sono stabilimenti balneari che, per prenotazioni che vanno oltre il giornaliero, preferiscono confezionare pacchetti ad hoc per il cliente. Come accade a Viareggio. «Qui, più che pubblicare i prezzi sul sito o sulla pagina Facebook è tradizione telefonare o contattare via email il bagno per informarsi su prezzi e condizioni – spiega Tommaso Magnani, presidente dell’associazione balneari Viareggio –. A seconda della durata della prenotazione ci sono varie formule di scontistica. Da noi piace di più fare preventivi cuciti addosso al cliente. Se i prezzi sono aumentati? Rispetto all’anno scorso solo piccoli ritocchi. E poi comunque il prezzo che paghi nel bagno varia a seconda dei servizi che vengono richiesti. In prospettiva delle aste secondo la direttiva Bolkestein penso però che i prezzi aumenteranno in generale, perché se un balneare vorrà partecipare all’asta, per essere competitivo e aggiudicarsela, dovrà aggiungere servizi, e questo farà lievitare i prezzi al cliente. Sarà un problema anche per le località più popolari, come quelle del Livornese. È quello che accadrà, anche se è un paradosso perché in realtà già adesso, con l’offerta attuale, un cliente può scegliere quale fa più al caso suo».
La curiosità
Fra le variabili che possono far lievitare la spesa di un giorno, una settimana o una stagione al mare ci si può davvero sbizzarrire. Si va dall’abbonamento per utilizzare la piscina a quello per l’idromassaggio in vasca Jacuzzi: dieci euro a persona per chi se la vuole godere un giorno tutta per sé, quattro euro se in vasca entrano quattro persone.
Caro ristoranti
Quello che invece può costare tanto è concedersi, durante la giornata al mare, anche un pranzo nel ristorante del bagno. Lì i costi, confermano gli stessi balneari, sono aumentati eccome, a seguito dell’impennata delle materie prime e dell’inflazione. «Oggi un chilo di vongole costa fra 18 e 19 euro, cinque anni fa lo pagavi dieci – spiega sempre Daddio –. E sulle bevande analcoliche zuccherate presto dovremo fare i conti anche con la sugar tax che il governo vuol introdurre», sottolinea, riferendosi al progetto di tassare questo tipo di bibita per limitarne il consumo (chi le somministra dovrà pagare 5 centesimi al litro, che diventeranno 10 nel 2026). «Il fatto – prosegue Daddio – è che sta cambiando la gestione dei ristoranti negli stabilimenti balneari. La capacità di spesa delle persone si è ridotta e spesso chi va sul mare, anche in uno stabilimento balneare, si porta il cibo da casa. E così, finisce che si lavora molto più con la spiaggia che con il ristorante; e più del ristorante lavora il bar, dove vai a prendere una bibita, un caffè o un gelato».
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