Ristorazione, i 5 migliori locali toscani secondo il “sentiment” dei turisti: in testa una sorpresa (ma c’è un motivo)
È quanto emerge dal terzo bollettino sul turismo regionale realizzato da Toscana Promozione
FIRENZE. Solo segni positivi per il turismo toscano valutato tramite indicatori digitali nel terzo bollettino regionale realizzato, per conto di Toscana Promozione, da un gruppo di ricercatori dell’università Ca’ Foscari di Venezia.
Un metodo di analisi non tradizionale, che prende in esame il sentiment, cioè il gradimento espresso dai visitatori attraverso portali dedicati, ma anche valutato attraverso gli spostamenti delle celle telefoniche dei turisti, i dati Telco di Vodafone. In numeri, i risultati del confronto di arrivi e presenze fra 2022 e 2023 danno una media di arrivi in crescita del 21 per cento; un aumento del 67 si è registrato nel mese di gennaio 2023, mentre ad agosto la percentuale è stata più modesta: +0,88. E, specialmente in inverno, i soggiorni risultano prolungati, seppure le presenze in alta stagione evidenziano, soprattutto nelle località della costa, un turismo stagionale pronunciato. E c’è poi l’eclatante ripresa del turismo internazionale, sia negli arrivi (+56 per cento) che nelle presenze (+42), in particolare di visitatori statunitensi. «Il 2023 – spiega Francesco Tapinassi, direttore di Toscana Promozione Turistica, agenzia creata dalla Regione che lavora al fianco dei territori per costruire la promozione di destinazioni e prodotti turistici territoriali che compongono l’offerta regionale – è stato connotato dal grande ritorno dei turisti extraeuropei in particolare nelle città d’arte, gli americani sono cresciuti del 35 per cento rispetto al 2022, del 20 rispetto al 2019. Sono numeri molto importanti, che ci danno speranza, perché sono confermati nel 2024, oltre al valore aggiunto del ritorno dei turisti orientali, cinesi giapponesi e coreani, che mancavano da anni: è un aspetto davvero importante. Accade perché quello attuale è un momento di forte interesse per l’Italia, dove la Toscana riveste un ruolo particolare, ha tanti elementi che la rendono “destinazione imperdibile”, come l’ha definita Lonely Planet (casa editrice australiana che diffonde guide turistiche in tutto il mondo, ndr), l’unica in Italia nella sua pubblicazione “Best in Travel 2024”».
Turismo smart
Il report realizzato dai ricercatori dell’università veneziana «è innovativo, grazie a un’analisi più accurata – spiega sempre Tapinassi – che ci informa su come le persone si muovono, quanto spendono, cosa gradiscono, quali luoghi amano di più. Firenze è il luogo della cultura più amato in Toscana e fra i primi in Italia. L’analisi condotta fa poi emergere che i turisti preferiscono la prenotazione online. Con l’epoca del Covid è tornata la predilezione per la prenotazione diretta: prima telefonano alle strutture e poi fissano online il soggiorno. Come Regione Toscana, insieme alla Camera di Commercio, abbiamo accompagnato le imprese nel processo digitalizzazione e nella formazione continua su questo aspetto, che si dimostra rilevante alla luce dei risultati ottenuti. Bisogna prepararsi: il 2024 sarà un’annata di ancora maggiore afflusso turistico del 2023».
Ricettività
Le strutture ricettive toscane come si preparano ad accogliere i grandi afflussi turistici prospettati? L’offerta disponibile sarà sufficiente? «Negli ultimi anni in Toscana c’è stato un forte cambiamento nel tipo di offerta ricettiva. Molti alberghi due-tre stelle si sono trasformati in strutture ricettive extralberghiere o si sono riqualificati: non è un caso se la Toscana è la regione con più alberghi a cinque stelle. Le locazioni turistiche non solo a livello di saturazione – dice Tapinassi –. Siamo molto contenti di questi dati, anche migliori della media nazionale: sono il frutto di un lavoro collettivo di imprenditori e governance».
Ristoranti top
Il sentiment dei turisti ha assegnato il primo posto all’Indian Palace in piazza Indipendenza a Firenze. «Questo risultato – sottolinea Tapinassi – nasce dal numero di recensioni online. Ed è la prova della forte presenza di nordamericani nella città: sono abituati nel loro paese a frequentare ristoranti etnici e così privilegiano anche in vacanza ristoranti di questo tipo. Dobbiamo allontanare l’idea che sia un “premio” di qualità, magari con pochi punti in meno si può trovare il tipico ristorante toscano. Il bello di questi modelli basati sulla web reputation è che sono dinamici, una frontiera da tenere molto presente». A seguire si trova il ristorante Cucina In Torre sempre a Firenze (97.52 e 1506), il bar-caffè Ala Grande e la gelateria Venchi a Firenze (rispettivamente 97.39 e 97.32 con volumi di 863 il caffè e 3977 la gelateria). Infine, la pizzeria l’Angolo del Gusto di Firenze con 96.83 e 881.
Invece, rispetto alla Top 5 dei contenuti digitali abbiamo comunque una prevalenza nella città di Firenze oltre ad un locale a Scandicci. Partendo dalla quinta posizione troviamo il ristorante Trattoria Zàzà (5812 contenuti e 89.34 sentiment medio), a seguire il Mercato Coperto di Scandicci (5829 e 88.55), e quello di Firenze (5965 e 88.54) e la Trattoria Dall‘Oste sempre a Firenze (6405 e 92.51). Il primo posto è occupato invece dalla paninoteca All‘Antico Vinaio di Firenze, con un valore dei contenuti di 6544 e un sentiment medio di 87.37.
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