Il Tirreno

Toscana

Sportello legale
Difetti di fabbricazione

Disagi e spese ulteriori per i difetti di fabbrica delle Peugeot Rifter

di Biagio Depresbíteris (avvocato)
Disagi e spese ulteriori per i difetti di fabbrica delle Peugeot Rifter

Cosa dice la delibera dell’Agcm: i consigli dell'avvocato

08 aprile 2024
3 MINUTI DI LETTURA





Nel 2018 ho acquistato una Peugeot Rifter 1500 diesel e dopo circa 2 anni ho iniziato ad avere problemi al sistema antinquinamento. Mi sono rivolto subito alla concessionaria dove in più interventi è stato provveduto alla sostituzione del serbatoio AdBleu e degli iniettori e a controlli vari sempre con azzeramento del codice di errore, dovendo però sostenere una spesa di circa 2.000 euro. La concessionaria, oltre a non rispondere alle mail inviate per Pec, mi rimpalla tre Stellantis e Peugeot con il risultato di essere continuamente preso in giro e di non riuscire ad ottenere il risarcimento del danno (Massimiliano)

Ho una Rifter del 2018 e dal 2022 sono costretta a viaggiare con mezzi pubblici. Dopo 2 anni ho ancora problemi con l’AdBlue. In questi giorni l’auto è nuovamente in officina e dovrò pagare una sostitutiva, oltre all'abbonamento del treno per andare al lavoro e oltre ai tentativi di riparazione. Peugeot non risponde, la concessionaria non mi fa il rimborso ma soprattutto non trovano una soluzione. Non so se vendere la macchina o far bypassare la centralina come suggerito dall’officina, ovviamente sempre a mie spese (Simona)

È una vicenda ormai nota perché riguarda un vero e proprio difetto di fabbricazione ab origine del sistema Scr (Selective Catalitic Reduction), che ha determinato l’apertura di un procedimento da parte dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm). Nel corso dell’istruttoria del procedimento amministrativo è emerso il riconoscimento del difetto da parte del Gruppo Psa Italia Spa, responsabile della commercializzazione in Italia dei marchi Citroen e Peugeot. Riconosciuto il vizio di conformità, si è tentato di risolverlo mediante modifiche tecniche e produttive del sistema Scr e attraverso impegni compensativi in favore dei consumatori. In particolare, su quest’ultimo punto, Psa ha esteso a tutti gli acquirenti dei veicoli viziati alcune garanzie convenzionali denominate Special Coverages che, in sintesi, hanno assicurato il rimborso integrale o parziale dei pezzi di ricambio e della manodopera per la riparazione del vizio. Nel febbraio del 2023, in aggiunta ai rimedi predetti, la società automobilistica ha previsto un ulteriore piano di assistenza denominato “4UA+4UB”, che sarà valido e attivo fino al mese di agosto 2024. Queste iniziative sono state giudicate sufficienti dall’Agcm per chiudere il procedimento avviato, senza procedere all’accertamento dell’infrazione di condotte commerciali scorrette. L’invito rivolto a tutti i consumatori che hanno acquistato un’auto con il sistema Scr viziato, quindi, è quello di consultare la delibera citata sul sito dell’Agcm (www.agcm.it/competenze/tutela-del-consumatore/delibere/) per conoscere più nel dettaglio i diritti loro spettanti in virtù degli impegni presi da Psa e, nel caso questi non fossero rispettati, di segnalare la circostanza all’Antitrust. Premesso quanto sopra, nei casi rappresentati dai lettori del Tirreno sembrerebbe che oltre al mancato rispetto degli impegni presi dal gruppo automobilistico, ci siano state anche dei tentativi di riparazione del sistema antinquinamento che non hanno prodotto alcun risultato. In questi casi, al di là del ricorso alla garanzia convenzionale proposta da Psa, i consumatori potranno comunque far valere i loro diritti, così come disciplinati dal Codice del consumo. In generale, quindi, senza entrare nel dettaglio della singola fattispecie, è sufficiente ricordare che il venditore è tenuto a consegnare all’acquirente un bene conforme, ovvero idoneo ad ogni utilizzo particolare voluto dal consumatore, e che l’art.135 bis, comma 4, c. cons., dispone che “Il consumatore ha diritto a una riduzione proporzionale del prezzo o alla risoluzione del contratto di vendita ai sensi dell'articolo 135-quater nel caso in cui... si manifesta un difetto di conformità, nonostante il tentativo del venditore di ripristinare la conformità del bene”.

Servizio sportello legale: Il Tirreno si avvale della competente e qualificata collaborazione dello studio legale Depresbìteris-Scura. I professionisti di questo studio rispondono settimanalmente ai quesiti che arriveranno a sportellolegale@iltirreno.it.

Le ultime
L’indiscrezione

«Troppa frociaggine nei seminari»: la frase choc di Papa Francesco