Il Tirreno

Toscana

Dillo al direttore
La polemica

Dillo al direttore, in Toscana i lavori per la banda larga vanno a rilento


	A sinistra il sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci
A sinistra il sindaco di San Gimignano Andrea Marrucci

La denuncia del sindaco di San Gimignano e presidente di Autonomie locali, Andrea Marrucci

27 marzo 2024
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Ecco uno degli interventi dei lettori pubblicati sull’edizione cartacea di mercoledì 27 marzo, nella pagina dedicata al filo diretto con il direttore de Il Tirreno, Cristiano Marcacci. “Dillo al direttore” è l’iniziativa che permette alle persone di dialogare direttamente con Cristiano Marcacci, attraverso il canale WhatsApp (366 6612379) e l’indirizzo mail dilloaldirettore@iltirreno.it.

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di Andrea Marrucci* 

I ritardi sono nei fatti. E adesso anche la Corte dei Conti li certifica. La Toscana è una delle regioni dove procede con più lentezza il piano pubblico per portare la banda ultra larga laddove le aziende private non investono, nelle cosiddette aree bianche: piccoli comuni, zone interne o considerate marginali. Quello per portare Internet veloce nelle aree bianche è un progetto finanziato con soldi pubblici e di cui si occupa Open Fiber, quindi Cdp (Cassa Depositi e Prestiti), quindi il Tesoro. Il governo ha dunque tutti gli strumenti per intervenire e pretendere che si acceleri. Le aree bianche sono le più svantaggiate: sono prive di infrastrutture per la banda ultra larga e nessun operatore le ritiene redditizie, perché ci sono pochi clienti rispetto all'investimento richiesto. Poi ci sono le aree grigie, che sono messe un pochino meglio, perché hanno almeno un operatore che già offre il servizio, ma anche lì sappiamo le difficoltà che persistono. Il piano di intervento pubblico prevede investimenti sia nelle aree bianche che in quelle grigie. Perché ormai Internet è un servizio pubblico: senza si fermano le attività, rallenta la socialità, aumenta l'isolamento. Ma i ritardi sono una costante. In particolare, per quel che riguarda le aree bianche, il programma prevedeva una copertura entro settembre 2024, ma la Corte dei Conti stima che in Toscana si debba attendere la metà del 2025. A rallentare sono la burocrazia e la carenza di forza lavoro, cioè due aspetti su cui il governo può intervenire: snellendo le procedure e imponendo ad Open Fiber di intensificare il lavoro. Non avere la possibilità di accedere a Internet veloce significa restare tagliati fuori da un mondo che invece corre sempre di più. Su molti aspetti è impossibile intervenire, penso alla posizione geografica di un piccolo comune o alla sua distanza da centri più grandi. Ma alcuni gap si possono superare: i progetti ci sono, ora serve la volontà di portarli a termine.

(*presidente di Autonomie locali Toscana e sindaco di San Gimignano)

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